WASHINGTON - Nel tentativo di sbloccare le trattative e porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe mettendo sul piatto forti vantaggi economici per Mosca. Secondo quanto riferito dal New York Times citando fonti vicine ai negoziati, la Casa Bianca sta valutando la possibilità di stipulare intese commerciali con la Russia persino prima dell’effettiva cessazione delle ostilità. 

Un funzionario Usa, parlando sotto vincolo di anonimato, ha spiegato che il raggiungimento di tali accordi prima del termine del conflitto servirebbe a dimostrare la reale serietà di Washington nel ripristinare le relazioni bilaterali. L’iniziativa segna tuttavia un cambio di passo rispetto a quanto assicurato lo scorso anno da Trump, quando prometteva che nessun’intesa commerciale sarebbe stata siglata con Mosca prima della fine delle ostilità. 

Gli inviati del presidente statunitense, Steve Witkoff e Jared Kushner, stanno esplorando nuove strade per persuadere il Cremlino a fermare la guerra, prendendo atto che l’Ucraina non intende ritirarsi dai territori pretesi da Vladimir Putin come precondizione. L’intenzione dell’amministrazione Usa è quindi quella di offrire maggiori incentivi ai membri dell’élite russa per promuovere la pace e convincere i “falchi” di Mosca sull’impegno concreto di Trump nella costruzione di un nuovo rapporto. 

Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera di incontrare Trump la prossima settimana a New York, a margine delle sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il ministro degli Esteri di Kiev, Andriy Sibiha, ritiene che un esito chiave di questo faccia a faccia potrebbe essere l’intesa per arrestare gli attacchi contro il settore energetico e le rotte marittime. 

Sul campo di battaglia, intanto, la tensione resta altissima. Nella notte oltre 350 droni ucraini hanno sorvolato la regione di Mosca. Il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, ha reso noto sul social Max che la maggior parte dei velivoli è stata distrutta, ricordando come già nella giornata precedente ne fossero stati abbattuti altri 64 in avvicinamento alla città. 

Nelle stesse ore, la Russia ha rivendicato una serie di raid mirati nella regione di Odessa. Il Ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato in una nota: “Questa notte, le Forze Armate russe hanno lanciato attacchi con droni contro porti e navi ucraine, nonché contro centri logistici al servizio delle Forze Armate ucraine. L’attacco ha danneggiato il centro logistico di Nova Poshta, a 6 km a nord-ovest di Odessa, utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di materiale militare proveniente dai paesi europei per l’Ucraina”. Stando a quanto riportato dalle autorità russe, le bombe hanno colpito anche un impianto di stoccaggio di forniture militari europee e una nave mercantile carica di materiale bellico nel porto di Chornomorsk.