MANCHESTER (INGHILTERRA) - Prima la sconfitta nel derby, poi la clamorosa eliminazione in Coppa di Lega facendosi rimontare due gol e in mezzo una classifica in campionato che li vede già a -8 da Arsenal e City dopo appena 4 giornate.
Per il Manchester United sembra già l’ennesima stagione maledetta con Michael Carrick, fino a pochi mesi fa l’uomo della provvidenza, già in discussione.
“Quando stai cercando di costruire qualcosa, non andrà sempre tutto alla perfezione, non andrà sempre secondo i piani - le riflessioni del tecnico in vista della gara col Fulham di domenica - La storia ci insegna che qualsiasi squadra di successo attraversa dei periodi in cui bisogna lavorare, superarli e migliorare. Recentemente abbiamo avuto un breve periodo in cui le cose non sono andate esattamente come volevamo. Mi aspettavo che prima o poi ci saremmo passati, sarebbe arrivato. E ora conta il modo in cui attraversi questo periodo, il modo in cui reagisci, rimanendo concentrato, continuando a fare le cose giuste, mantenendo l’equilibrio e credendo che ne usciremo. E noi ci crediamo pienamente. Supereremo anche questo. Vincere le partite è sempre la risposta, a volte può anche nascondere molte cose”.
La pressione è tanta ma per Carrick è anche “la bellezza di essere qui, in questo club. Ci sono momenti fantastici, ci sono cose che puoi raggiungere e grandi emozioni, ma ci sono anche delusioni. A volte sono proprio le piccole delusioni a portare a qualcosa di più grande. Fa parte del modo di affrontare le cose e di essere in questo grande club. Non vorrei essere da nessun’altra parte, è il posto migliore in cui possa essere. Nei periodi in cui le cose non vanno secondo i piani, sono proprio i momenti migliori per lavorare, capire alcune cose e uscirne più forti. La cosa fondamentale per noi è rimanere concentrati, rimanere sulla nostra strada, capire che può succedere, per quanto non ci piaccia. Si tratta di fidarci di quello che facciamo e di ciò in cui siamo bravi - insiste l’allenatore dei Red Devils - Continuare a fare le cose che ci permetteranno di vincere le partite. Viviamo in un mondo di reazioni e giudizi immediati, ma non è il mio mondo. Essere realisti e capire che questo momento sarebbe arrivato, essere pronti ad affrontarlo, imparare a conoscerci a vicenda è davvero importante e costruire su questo in vista di ciò che verrà”.
Sulle ombre che già aleggiano sulla sua panchina, Carrick fa spallucce. “Penso che servirà molto più di una o due partite per arrivare a un giudizio sui risultati. Al di là di tutto questo, per me è irrilevante. Conosco il club, so cosa ci si aspetta qui. Per quanto riguarda il futuro, la proprietà e quanto tempo resterò, non ha assolutamente nulla a che vedere con me, è assurdo ragionare in questi termini nella posizione in cui mi trovo, non è nemmeno nei miei pensieri. Capisco cosa dobbiamo raggiungere e dove siamo come club”.
Per il tecnico inglese, insomma, non è ancora il tempo di fare drammi. “Sono due o tre partite in cui non abbiamo ottenuto determinati risultati. Due o tre partite di troppo perché odio perdere, ma questo non significa che il mondo ci deve crollare addosso. Date la colpa a me, nessun problema, mi assumo la responsabilità, ma non si tratta di dare la colpa alle persone. Si tratta di trovare soluzioni. Sono assolutamente disposto ad assumermi la responsabilità. Nessun problema, non mi dà fastidio. So dove vogliamo arrivare e vogliamo farlo rapidamente. Dobbiamo mettere le cose nella giusta prospettiva, non è una catastrofe o un disastro, non è la fine del mondo. Abbiamo fatto molte cose positive, ed è da questo che nasce la fiducia. Le cose positive che abbiamo fatto si perdono nel clima che ci circonda, ma non si perdono per noi”.