TEL AVIV - Emergono nuove rivelazioni sulle ore drammatiche che hanno preceduto il 7 ottobre 2023. Sufian Abu Zaida, ex ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) per gli Affari dei Detenuti e originario di Gaza, ha confermato in un video pubblicato sul proprio profilo Facebook di essere la fonte citata in un’inchiesta di Haaretz curata dal giornalista Shlomi Eldar.
Nel filmato, rilanciato dai media israeliani, l’esponente palestinese (appartenente alla fazione di Fatah che sostiene l’ex alto funzionario Mohammed Dahlan, espulso dalla leadership nel 2011 dopo una disputa con il presidente Mahmoud Abbas) ha dichiarato di aver agito all’epoca come intermediario tra lo Stato ebraico e l’organizzazione islamista. Abu Zaida ha spiegato di aver trasmesso ai servizi di intelligence israeliani un messaggio che l’allora leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, gli aveva chiesto di far pervenire a Israele, con cui si avvertiva dell’intenzione di provocare un “terremoto” qualora fossero falliti i negoziati in corso con Gerusalemme per un accordo a lungo termine.
Le sue affermazioni risultano coerenti con l’ipotesi secondo cui l’intermediario fosse Dahlan o una persona che agiva per suo conto. Abu Zaida, che nel corso degli anni ha mantenuto contatti regolari con i cronisti israeliani, ha vissuto a Jabalia, nella Striscia di Gaza, prima di lasciare l’enclave alla volta dell’Egitto all’inizio del conflitto e stabilirsi al Cairo.
L’uscita pubblica di Abu Zaida segue l’indiscrezione diffusa da Shlomi Eldar e Ruth Yuval nell’ambito di un nuovo libro basato su decine di interviste a fonti e alti funzionari in Israele e nel mondo. Secondo quanto emerso dall’articolo di Haaretz, il premier Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito dei piani di attacco di Hamas poco prima del 7 ottobre anche dal leader degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed.
La smentita dell’ufficio del primo ministro israeliano è arrivata immediata e perentoria, bollando le ricostruzioni come “una menzogna totale! Il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da lui”. Il premier ha respinto ogni addebito e annunciato una denuncia per diffamazione, ribadendo di non aver mai avuto colloqui con il presidente emiratino nei giorni precedenti l’attacco.