CANBERRA – Le preoccupazioni della Reserve Bank of Australia (RBA) sull’inflazione si stanno materializzando e potrebbero rendere necessario un nuovo rialzo dei tassi d’interesse, secondo la governatrice Michele Bullock.

Intervenendo oggi durante un’audizione parlamentare, Bullock ha ribadito che l’inflazione resta troppo elevata e che la questione centrale per la prossima riunione del consiglio della RBA sarà stabilire se i tre rialzi già decisi quest’anno siano sufficienti a riportarla verso l’obiettivo in tempi ragionevoli.

Nella riunione di agosto, la Banca centrale aveva previsto un ritorno dell’inflazione verso il centro della propria fascia obiettivo entro la fine del 2027, avvertendo però che il rischio di superare quelle previsioni era maggiore rispetto a quello di rimanere al di sotto.

“Gli sviluppi successivi suggeriscono che, sebbene la crescita dell’economia australiana stia rallentando, alcuni di questi rischi al rialzo per l’inflazione sembrano concretizzarsi”, ha dichiarato Bullock.

Tra i fattori indicati figurano il conflitto in Medio Oriente, il boom dell’intelligenza artificiale e gli eventi meteorologici estremi, che stanno incidendo sui prezzi di energia, alimentari e tecnologia.

“Ci sono pochi segnali di una soluzione del conflitto in Medio Oriente. Il petrolio e i prezzi collegati sono nuovamente aumentati in modo marcato e contribuiranno direttamente all’inflazione”, ha osservato.

Il Brent resta sopra i 104 dollari statunitensi al barile, nonostante un modesto calo dopo la notizia che la Saudi Arabia intende riattivare, a capacità ridotta, l’oleodotto East-West Pipeline danneggiato dagli attacchi degli Houthi sostenuti dall’Iran.

Secondo Bullock, la prolungata incertezza sta inoltre spingendo un numero crescente di imprese a trasferire sui consumatori i maggiori costi, aumentando il rischio che l’inflazione diventi più persistente.

Dopo il dato di luglio superiore alle attese, i mercati monetari attribuiscono ormai una probabilità superiore all’80 per cento a un rialzo a settembre e incorporano pienamente due aumenti entro marzo 2027.

Il vicegovernatore Andrew Hauser ha aggiunto che la crescita legata all’IA e alla tecnologia sta sostenendo la domanda più di quanto previsto dalla RBA, non soltanto negli Stati Uniti ma anche nell’Asia-Pacifico.

Bullock ha infine osservato che, data la debole produttività australiana, una fase di crescita più lenta sarà probabilmente necessaria per riportare l’inflazione sotto controllo. Il calo del mercato immobiliare contribuirà a raffreddare l’economia, anche se i prezzi delle abitazioni restano circa il 50 per cento sopra i livelli dell’inizio del 2020.