CANBERRA – Gli occhiali intelligenti capaci di registrare immagini e conversazioni potrebbero essere vietati negli uffici della pubblica amministrazione australiana nell’ambito di una più ampia revisione delle misure di sicurezza legate all’intelligenza artificiale.
Il ministro per il Servizio pubblico Katy Gallagher guiderà l’esame delle possibili restrizioni, che potrebbero rappresentare una prima mondiale, mentre il governo cerca di prevenire abusi e rischi associati alla rapida diffusione delle nuove tecnologie.
L’iniziativa coincide con la partenza del primo ministro Anthony Albanese per gli Stati Uniti, dove discuterà di sicurezza digitale, danni online e sfide poste dall’IA.
“L’intelligenza artificiale offre enormi opportunità per l’Australia, per la nostra economia, per i lavoratori e per i posti di lavoro del futuro”, ha dichiarato Albanese.
Il primo ministro ha tuttavia sottolineato la necessità di accompagnare investimenti e innovazione con adeguate garanzie nell’interesse nazionale.
Sempre oggi, il ministro per l’Occupazione Amanda Rishworth presiederà una tavola rotonda con importanti datori di lavoro per elaborare indicazioni nazionali sulle migliori pratiche nell’utilizzo dell’IA nei luoghi di lavoro.
All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Commonwealth Bank, Microsoft, AGL, Telstra e Kmart.
Rishworth ha affermato che imprese e lavoratori devono poter adottare nuove tecnologie con la certezza che esistano protezioni appropriate.
Il confronto si propone dopo che alcune grandi società tecnologiche hanno chiesto al governo di rafforzare il quadro normativo e procedere con maggiore cautela nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
OpenAI, in una presentazione a un’inchiesta in corso, ha sottolineato che molti dei rischi più rilevanti superano i confini nazionali e richiedono quindi un maggiore coordinamento internazionale.
Atlassian ha invece invitato Canberra a utilizzare standard internazionali e il lavoro già sviluppato all’estero per rafforzare la tutela dei consumatori.
Sul fronte della sicurezza, la direttrice generale dell’Australian Signals Directorate Abigail Bradshaw ha avvertito che manca ancora un sistema formalizzato di allerta precoce sui rischi connessi all’IA.
Secondo Bradshaw, agenzie di intelligence e aziende tecnologiche dovranno collaborare più strettamente per individuare le minacce prima che possano svilupparsi.
La giornata vedrà inoltre il ministro del Tesoro Jim Chalmers anticipare alcuni contenuti dell’Intergenerational Report 2026 relativi agli effetti dell’IA su produttività, occupazione e investimenti nei prossimi quarant’anni.
Parallelamente, l’Office of AI avvierà una consultazione pubblica sulla definizione di nuovi standard nazionali.