SYDNEY – La polizia statale ha chiesto l’estradizione da Melbourne di una donna di 26 anni nell’ambito delle indagini su una serie di sparatorie che gli investigatori ritengono collegate all’omicidio di Marco Tapia.

Il giovane, studente universitario di 23 anni, fu ucciso il 1° settembre dopo che uomini mascherati irruppero nella casa di famiglia a Glen Alpine e gli spararono.

La polizia ha ribadito che Tapia non aveva legami con la criminalità organizzata e ritiene che sia stato ucciso per un errore d’identità, nel quadro della faida tra la famiglia criminale Alameddine e il gruppo che si autodefinisce “Coconut Cartel”.

Secondo documenti giudiziari ottenuti da ABC, gli inquirenti sostengono che alcuni uomini provenienti da Melbourne siano stati coinvolti in due precedenti sparatorie a Sydney e che la stessa arma sia stata successivamente utilizzata per uccidere Tapia.

La donna, Amenah Abusud, sarebbe stata “reclutata da una rete di criminalità organizzata” e incaricata, dietro pagamento, di partecipare a due crimini avvenuti prima dell’omicidio.

Altri tre sospettati, due uomini di 22 e 26 anni e un ragazzo di 16, sono stati arrestati a Melbourne e nelle prime ore di oggi sono state avviate le procedure per il loro trasferimento a Sydney.

Secondo la ricostruzione della polizia, due giorni prima dell’uccisione di Tapia il gruppo sarebbe partito da Donnybrook, nella zona settentrionale di Melbourne, a bordo di una Hyundai che gli investigatori collegano anche ad Abusud.

Il veicolo sarebbe stato poi individuato a Campbelltown, mentre telecamere di sicurezza avrebbero ripreso alcuni membri del gruppo in un Airbnb della zona.

Il giorno precedente all’omicidio di Tapia, gli stessi uomini avrebbero fatto irruzione in un’abitazione di Hurstville e sparato contro la proprietà. Il proprietario avrebbe successivamente ricevuto un messaggio minatorio su WhatsApp da un numero internazionale.

Poche ore più tardi, secondo gli atti, sarebbero stati esplosi colpi contro automobili parcheggiate presso un’abitazione di Turrella.

Gli investigatori sostengono che tracce di sangue rinvenute in una delle scene del crimine abbiano permesso di identificare uno degli uomini di Melbourne e che i bossoli recuperati siano stati collegati balisticamente a una terza sparatoria: quella costata la vita a Tapia.

La Raptor Squad sta ora cercando di ottenere il trasferimento di Abusud nel New South Wales, sostenendo che esista il rischio che possa tentare di lasciare il Paese.

Le richieste di estradizione riguardano al momento i fatti di Hurstville e Turrella, non direttamente l’omicidio Tapia.