PARIGI (FRANCIA) - “È difficile sapere cosa aspettarsi, sono partiti molti giocatori ma è un classico, non ci sarà nessun giocatore rilassato. Siamo abituati a giocare questo tipo di partite e saremo pronti per cercare di vincere”.
Sebbene il Marsiglia stia vivendo un periodo difficile dentro e fuori dal campo, per Luis Enrique e il suo Psg la sfida di domenica avrà il valore di sempre.
Sarà anche l’ultima partita prima di un’inedita sosta di tre settimane per le nazionali. “È un po’ strano, ma bisogna accettarlo - confessa - Cercheremo di fare come al solito.
Molti giocatori rimarranno e faremo un allenamento individualizzato per ognuno di loro. Il calendario sarà molto intenso dopo questa sosta ma non vedo l’ora di giocare ogni tre giorni perché ho voglia di vedere i miei giocatori in campo”.
Inevitabile parlare poi del Pallone d’Oro, con il Psg che vanta dieci candidati. Si è parlato di una strategia del club per favorire giocatori come Dembelé o Kvara rispetto ad altri come Fabian Ruiz. “Vincere i trofei importanti, questa è la strategia. Come club non abbiamo deciso nulla. Siamo molto contenti di avere 10 giocatori tra i 30 migliori al mondo. Se avessimo la possibilità di decidere, vorremmo inserire anche Desiré Doué. Cerchiamo di difendere tutti i nostri giocatori. Quello che pensiamo è che meritiamo di vincere questo trofeo. Chi vincerà il Pallone d’Oro? Speriamo che sia un giocatore del Psg”.
Partito a rilento in Ligue 1 con due punti nelle prime tre partite, il Psg si è sbloccato col Brest centrando la prima vittoria in campionato ma le critiche non sono mancate. “Ho una grandissima fiducia in tutti i giocatori della mia squadra, è il mio lavoro come allenatore. Che parliate bene o male di loro, è normale, siamo il Psg - ribatte Luis Enrique - Più accetti le critiche, meglio sarà. Non vedo nessun giocatore del Psg preoccupato per quello che si dice sulla stampa, ci siamo abituati. Altrimenti non puoi giocare in questo club”.