KIEV - L’Ucraina celebra oggi i 35 anni dalla propria indipendenza e, proprio in questa occasione, la coalizione dei volenterosi si riunisce a Kiev in formato ibrido sotto la presidenza di Francia e Regno Unito. Il vertice punta a riaffermare il sostegno al Paese e a discutere nuove misure per aumentare la pressione su Mosca, con l’obiettivo di porre fine al conflitto in corso dal 24 febbraio del 2022. 

L’evento è ospitato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e vede la partecipazione di persona di diversi leader internazionali, come confermato da una fonte ben informata e da un funzionario dell’Unione Europea al Kyiv Independent. Tra i presenti nella capitale figura il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che ha sottolineato il senso della sua visita con un messaggio inviato su X: “Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell’Ue. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. 

Nella capitale ucraina è giunto anche il neo primo ministro britannico Andy Burnham, al suo primo viaggio in Ucraina da quando è succeduto a Keir Starmer. “Nonostante le oltraggiose minacce della Russia al mio Paese, continueremo a sostenere l’Ucraina”, ha dichiarato Burnham da Kiev, definendo “davvero impressionante” la “forza assoluta” dimostrata dal popolo ucraino. La visita coincide con i preparativi di Londra per il trasferimento di dati a Kiev dedicati alla produzione di missili a lungo raggio Storm Shadow. Immediata è giunta la replica del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra. Sta partecipando a questa guerra al fianco del regime di Kiev”. 

Sempre secondo quanto riportato dal Kyiv Post, alla riunione partecipano in presenza i vertici delle sei nazioni nordiche e baltiche, giunti nella capitale già nella giornata di ieri per presenziare alla cerimonia della bandiera, svolgere incontri bilaterali con Zelensky e prendere parte a un vertice NB8: si tratta del presidente finlandese Alexander Stubb, del presidente lituano Gitanas Nauseda, della premier danese Mette Frederiksen, del primo ministro estone Kristen Michal, del primo ministro lettone Andris Kulbergs e del primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. La maggior parte degli altri leader internazionali partecipa invece alle sessioni di lavoro da remoto. 

Sul fronte diplomatico statunitense si registrano invece dei rinvii. Come riferito dall’agenzia Tass, la prevista missione a Kiev e Mosca degli inviati del presidente Usa Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, inizialmente ipotizzata entro la fine di agosto, è stata posticipata. Una fonte ha spiegato alla Tass che “è improbabile che la visita abbia luogo entro la fine di agosto”, aggiungendo che “significa che ci sono ragioni per rinviarla”. Nel frattempo, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che il presidente Vladimir Putin rimane pronto a ricevere nuovamente gli emissari di Trump, evidenziando tuttavia che occorrerà valutare con quali proposte si presenteranno al Cremlino. 

Dall’Unione Europea giungono intanto importanti annunci di sostegno economico e militare. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha reso nota l’approvazione di “6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno”. Nella serata di ieri, la stessa von der Leyen aveva affidato ai social il suo omaggio alla festa nazionale: “Alla vigilia del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, il blu e il giallo brillano. Sono diventati i colori del coraggio, della resistenza e della determinazione. Questa sera, illuminano il nostro edificio. Un simbolo di incrollabile sostegno ai nostri coraggiosi vicini. Ai nostri fidati alleati. E al futuro membro dell’Ue”, concludendo il post con il saluto “Slava Ukraini”. 

Le celebrazioni per la festa nazionale avevano visto ieri un importante momento simbolico anche a Bruxelles, dove una bandiera ucraina lunga oltre 30 metri è stata srotolata davanti alla sede del Parlamento europeo in occasione della giornata della bandiera, nel corso di una manifestazione organizzata dalla missione dell’Ucraina presso l’Ue che ha riunito diplomati ucraini e funzionari europei. Durante la cerimonia, il vicepresidente del Parlamento europeo Nicolae Stefanuta ha sollecitato un’accelerazione nell’integrazione di Kiev: “Amici ucraini, non siete soli, il Parlamento europeo è sempre al vostro fianco”.  

Stefanuta ha rimarcato la necessità che l’Unione mantenga lo slancio per il processo di adesione e approfondisca l’integrazione del Paese nel mercato unico, richiamando l’attenzione sulla fornitura di difese aeree: una priorità diventata “più urgente che mai”, ha ribadito il vicepresidente, poiché “con l’avvicinarsi dell’inverno, l’Europa deve fare tutto il possibile per proteggere la sicurezza e il benessere del popolo ucraino”.