PERTH – Anthony Albanese ha escluso qualsiasi modifica agli attuali accordi sul GST del Western Australia, respingendo di fatto la raccomandazione della Productivity Commission di abolire il sistema introdotto nel 2018.
Alla sua prima visita nel WA dopo la pubblicazione del rapporto intermedio della Commissione, il primo ministro ha ribadito più volte che lo Stato continuerà a ricevere quella che ha definito la propria “quota equa”.
“Non ci sarà alcun cambiamento agli accordi sul GST della Western Australia finché sarò primo ministro”, ha dichiarato ai giornalisti.
Albanese ha poi precisato che resterà in vigore anche il floor del 75 per cento, che garantisce al WA almeno 75 centesimi per ogni dollaro di GST contribuito.
L’accordo fu introdotto dal governo Morrison nel 2018 e prevede inoltre pagamenti aggiuntivi agli altri Stati per garantire che nessuno risulti penalizzato dal nuovo sistema.
La Productivity Commission ha però definito l’intesa un “errore costoso”, sostenendo che abbia favorito esclusivamente la Western Australia e debba essere eliminata.
Secondo il rapporto, nei primi sei anni il meccanismo sarebbe costato 23 miliardi di dollari al bilancio federale, dei quali 22 miliardi destinati al WA.
La conclusione aveva provocato una reazione immediata del premier Roger Cook, che aveva definito gli autori del documento “pagliacci della costa orientale”.
Il governo Albanese aveva già prorogato l’accordo fino almeno al 2029, ma l’espressione utilizzata dal primo ministro nelle scorse settimane, secondo cui il WA avrebbe continuato a ricevere la propria “quota equa”, aveva lasciato aperti interrogativi sul futuro del sistema.
Oggi Albanese ha eliminato ogni ambiguità.
“Il floor del 75 per cento resterà assolutamente”, ha dichiarato, sostenendo che il WA meriti questa garanzia per il contributo fornito all’economia nazionale.
Il primo ministro ha inoltre ricordato agli altri premier e ai ministri capo che i pagamenti aggiuntivi necessari per evitare perdite agli altri Stati non provengono dalle loro quote, ma direttamente dal Commonwealth.
Cook ha accolto con favore l’impegno pubblico.
“Credo che ogni cittadino della Western Australia sia sollevato e soddisfatto di avere sentito oggi queste parole dal primo ministro”, ha affermato.
Secondo il premier, la dichiarazione chiude il confronto politico, anche se il WA continuerà a difendere la propria quota in vista del rapporto finale della Productivity Commission, previsto entro la fine dell’anno.
Albanese era arrivato a Henderson, nel sud di Perth, per un annuncio relativo all’accordo AUKUS con Stati Uniti e Regno Unito.
Il primo ministro ha confermato che un’area di Henderson ospiterà un nuovo polo della Difesa dedicato alla costruzione e manutenzione navale, definendo il progetto un passaggio centrale per il ruolo del WA nel programma dei sommergibili nucleari.