PARIGI – Il socialista Raphaël Glucksmann, leader del movimento Place Publique, ha annunciato nel corso di una trasmissione sull’emittente pubblica TF1 la sua candidatura alle presidenziali 2027.
Era stato sempre su TF1 che, lo scorso 26 maggio, l’eurodeputato 46enne aveva annunciato di volersi concedere tre mesi “per percorrere il Paese in lungo e in largo”, “proporre un nuovo patto patriottico” e “riunire la propria famiglia politica” in vista delle elezioni presidenziali.
Glucksmann parteciperà anche alle primarie socialdemocratiche che saranno organizzate ad ottobre dal Partito socialista e dal suo movimento.
“Io sono candidato per risollevare la Francia – ha detto Glucksmann – perché come sapete, abbiamo tutti un peso sullo stomaco quando guardiamo quello che sta diventando la nostra nazione e quello che potrebbe diventare nei mesi prossimi”. “Io – ha aggiunto – mi candido per vincere”.
Sebbene l’annuncio non rappresenti una sorpresa e difficilmente produrrà grandi cambiamenti nell’immediato, la decisione dovrebbe avere una conseguenza diretta: la compagna di Glucksmann, la giornalista Léa Salamé, volto di primo piano dell’emittente pubblica concorrente France 2, dovrebbe annunciare un passo indietro dai suoi incarichi per evitare qualsiasi conflitto d’interessi durante la campagna elettorale.
La leader dell’estrema destra francese Marine Le Pen vede nelle presidenziali del 2027 la migliore occasione finora per conquistare l’Eliseo, dopo tre tentativi falliti. La corsa si preannuncia tuttavia affollata: numerosi esponenti dell’area centrista del presidente Emmanuel Macron – che non può candidarsi per un terzo mandato consecutivo dopo due mandati all’Eliseo – e diversi rappresentanti della sinistra hanno già manifestato l’intenzione di scendere in campo.
Anche il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon è in corsa, per la quarta volta, mentre la leader dei Verdi Marine Tondelier sta partecipando alla campagna per le primarie comuni nonostante sia incinta. L’ex ministra ecologista Delphine Batho ha annunciato la propria candidatura con l’obiettivo di contrastare quella che ha definito la “riduzione all’irrilevanza” e la “scomparsa” della politica ambientalista.
Da parte loro, il primo segretario del Partito socialista (PS), Olivier Faure, e potenzialmente anche l’ex presidente socialista François Hollande stanno valutando la possibilità di candidarsi.
Nel giugno 2026, Le Nouvel Obs aveva contato oltre 25 candidature alla presidenza già ufficialmente annunciate o pubblicamente rivendicate.
I sondaggi attribuiscono a Raphaël Glucksmann – particolarmente popolare tra i giovani, tanto che alcuni parlano di una vera e propria “Glucksmania” – tra il 10 e il 12% delle intenzioni di voto. Un risultato significativo, ma probabilmente non sufficiente per accedere al secondo turno.
Glucksmann può inoltre fare leva sul 13,8% ottenuto alle ultime elezioni europee, quando guidò la lista congiunta Partito socialista-Place publique, un risultato che lo consacrò come uno dei principali esponenti della sinistra francese.