BERLINO – La Germania abbandoni l’euro ed esca dall’area Schengen, chiuda le frontiere nazionali e imponga un regime migratorio molto più rigido. Questo l’appello della leader dell’AfD, Alice Weidel, che promette di battersi per raggiungere questi obiettivi se entrasse a far parte del governo federale.

Mentre il partito guadagna terreno nei sondaggi, in una intervista a Zdf Weidel ha sostenuto che la Germania era economicamente più forte prima dell’adozione della moneta unica. “La Germania stava decisamente meglio prima dell’introduzione dell’euro”, ha affermato, descrivendo l’euro come una valuta instabile e indebolita.

Weidel ha aggiunto che oggi la Germania non beneficia più di una valuta forte e ha sostenuto che l’indebolimento dell’euro ha comportato una perdita di ricchezza per le famiglie. Per quanto riguarda la politica migratorie e le frontiere, Weidel ha detto che “le chiuderemo e usciremo da Schengen”. A suo avviso, le frontiere interne aperte dell’Europa minacciano la sicurezza nazionale.

Weidel ha inoltre chiesto un inasprimento radicale delle politiche in materia di asilo, espulsione e cittadinanza. E ha affermato che la Germania sta affrontando un’eccessiva immigrazione clandestina. Secondo Weidel, l’AfD aumenterebbe le espulsioni e ridurrebbe le naturalizzazioni.

Weidel ha affermato che, con un governo guidato dall’AfD, gli 1,3 milioni di siriani che vivono in Germania verrebbero rimpatriati in Siria, sostenendo che coloro per i quali sono venuti meno i motivi che giustificavano la protezione dovrebbero lasciare il Paese anziché ottenere la cittadinanza tedesca.

Nel corso dell’intervista, Weidel ha inoltre inasprito le critiche nei confronti della CDU del cancelliere Friedrich Merz e della SPD del ministro delle Finanze Lars Klingbeil.

La leader dell’AfD ha accusato gli esponenti di primo piano del governo di aver ingannato gli elettori e ha sostenuto che le loro politiche stiano danneggiando la Germania.

Weidel ha attaccato anche il rifiuto della CDU di collaborare con il suo partito, definendo la cosiddetta “barriera” politica contro l’AfD fondamentalmente antidemocratica.

Secondo Weidel, questa strategia finirà per indebolire la CDU, che a suo giudizio non riuscirà più a vincere un’elezione federale.

Weidel si è detta convinta che l’AfD entrerà presto al governo in alcuni Länder, per poi arrivare in futuro anche alla guida del governo federale. “Governeremo nei primi Länder”, ha dichiarato. “E governeremo anche a livello federale”.

Elezioni regionali sono in programma il 6 settembre in Sassonia-Anhalt e il 20 settembre a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Secondo i dati citati nell’intervista, in Sassonia-Anhalt l’AfD raccoglie nei sondaggi oltre il 40% dei consensi, mentre a livello nazionale una rilevazione di Forschungsgruppe Wahlen attribuisce al partito il 27%, contro il 22% della CDU.