SYDNEY –  Rola Halawi, vicepreside alla scuola elementare Doonside Public School, quest’anno ha contribuito a impostare l’elective hour, un’ora alla settimana in cui gli alunni scelgono una materia d’interesse, invece di riempire ricreazione e pausa pranzo con le solite attività, e in cui i docenti propongono quello che li appassiona. Inizialmente aveva proposto l’Art Club e poi, quasi per scrupolo, ha aggiunto l’italiano. 

Nel secondo trimestre si sono iscritti quindici alunni degli Anni 5 e 6 e l’hanno indicato come prima scelta, prima di danza, coro, club d’arte, scacchi e coding. “Ha sorpreso tutti, me compresa”. Così ha personalmente dovuto organizzare, e tenere, otto settimane di corso. 

I ragazzi erano talmente appassionati che Halawi ha coordinato uno spazio dedicato su Google Classroom per caricare altro materiale: fotografie di prodotti da tradurre in inglese, piccoli progetti. Poi ha iniziato a distribuire compiti settimanali, perché i ragazzi continuavano a chiederne.

Il momento più bello del trimestre, dice, è stato quando hanno fatto la pasta a mano e preparato la bruschetta.

La gita a Leichhardt delle scorse settimane è arrivata solo dopo, a corso ormai concluso. Doonside si trova nella zona ovest di Sydney, a oltre venti chilometri di distanza, e per l’occasione il Co.As.It. ha adattato alle esigenze dei bambini un tour di un’ora che di norma propone agli adulti.

A guidare il gruppo è stata Eleonora Miani, coordinatrice Enrolment and Course Administration dell’ente, dal parco alla redazione de La Fiamma, poi al gelato di Bar Italia, alla sede del Co.As.It. in Norton Street e infine all’Italian Forum. 

Rola Halawi in Italia ci ha vissuto con la famiglia nel 2006 per quattro anni, tra Lomazzo e Guanzate, in provincia di Como. Li definisce “i quattro anni più belli della mia vita”.

I figli, che allora avevano due e quattro anni, hanno imparato la lingua in tre mesi e le traducevano tutto. Lei ha seguito dei corsi e ha faticato parecchio di più, “mi sono sentita sicura solo nell’ultimo anno”, ammette.

Nel terzo trimestre l’italiano non compare più tra le materie a scelta e per i ragazzi è stata una delusione.

Ma qualcosa di quell’ora di Italiano è rimasta agli studenti: una madre ha raccontato ad Halawi di essere orgogliosa del figlio, che a casa parla italiano e in cui ha notato un cambiamento positivo, soprattutto dopo la lezione di cucina.