NEWCASTLE – Restano gravi le conseguenze dell’incidente avvenuto sabato a Wallsend, dove una BMW è finita contro un gruppo di sostenitori dei Newcastle Knights radunati lungo la strada per salutare la squadra diretta a Sydney per la finale di NRL.

Una bambina di cinque anni, inizialmente posta in coma farmacologico per le ferite riportate, era tra i due pazienti ancora in condizioni serie ma stabili. Un’altra persona restava ricoverata in condizioni gravi, quattro erano stabili e altre quattro erano già state dimesse, secondo quanto riferito da NSW Health poche ore prima della finale di ieri sera.

Nel frattempo, il conducente dell’auto, il diciottenne Indika Bambrick Samarasinghe, titolare di patente provvisoria, si è visto negare la libertà su cauzione dopo essere stato incriminato per nove reati relativi allo schianto.

Tra le accuse figurano guida pericolosa con lesioni personali gravi, guida negligente e lesioni causate da condotta illecita. Ieri, durante una breve udienza non è stata presentata alcuna richiesta di rilascio e il tribunale ha formalmente disposto la custodia cautelare.

Il reato più grave contestato prevede una pena massima di sette anni di carcere. Samarasinghe dovrà comparire nuovamente davanti alla Newcastle Local Court il 15 ottobre.

Gli inquirenti non ritengono che il gesto sia stato intenzionale, anche se in precedenza non avevano voluto commentare le segnalazioni secondo cui la vettura sarebbe stata guidata in modo irregolare prima dell’impatto.

Numerose iniziative di raccolta fondi sono state avviate per sostenere le persone coinvolte. Più di 35mila dollari erano già stati raccolti per la bambina e per la madre, anch’essa rimasta ferita.

La zia della piccola ha spiegato che entrambe dovranno affrontare un percorso lungo, con ulteriori interventi chirurgici, ricoveri, riabilitazione e recupero.

Tra i feriti figura anche Chris Clancy, che ha riportato fratture alle costole, alla colonna vertebrale e a un piede, oltre alla rottura della clavicola. Clancy ha raccontato che l’atmosfera intorno alla rotatoria era festosa, con automobilisti che suonavano il clacson e tifosi che salutavano il passaggio della squadra, prima che tutto cambiasse in pochi secondi.

Anche Dave Martin, 67 anni, è rimasto ferito mentre cercava di proteggere le due giovani nipoti. Ha riportato fratture multiple a entrambe le gambe ed è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico.

L’amministratore delegato dei Knights, Peter Parr, ha espresso forte preoccupazione per le persone coinvolte, sottolineando la capacità della comunità di Newcastle di unirsi nei momenti più difficili.

Dopo la partita, la polizia del New South Wales ha predisposto una presenza rafforzata nelle aree di Newcastle e Hunter e ha invitato il pubblico a non radunarsi lungo le principali arterie stradali.