Le grandi hanno fatto il pieno, sia pure con modalità diverse, al pari del Cagliari. E così ci sono al momento 6 squadre a punteggio pieno. Le immagini migliori sono arrivate dalle milanesi.
All’Inter è bastato premere l’acceleratore a inizio ripresa per mandare al tappeto il Monza con la formazione di sempre. Dei nuovi si sono visti solo Stones e Stankovic negli ultimi minuti. Resta sospesa la curiosità di giudicare i tre inglesi (Jones e Spence oltre a Stones) chiamati ad accrescere il livello del gioco per fare strada in Champions League. Neanche a farlo apposta, fra i migliori di Chivu, sono stati proprio quei giocatori che sulla carta rischiano il posto: Akanji, Diouf e Zielinski. Indipendentemente dalla fragilità dei brianzoli, fra l’altro privi alcuni titolari, i campioni d’Italia hanno confermato di essere in “pole position” nella corsa allo scudetto bis. Del Milan è piaciuta la determinazione con cui gli uomini di Amorim hanno cercato la vittoria nella ripresa sul Torino dopo aver effettuato un solo tiro in porta nel primo tempo. Fondamentali i quattro cambi fra il 56’ e il 66’, decisivo in particolare l’ingresso di Modric, bellissimo il primo gol di Cissé, chissà perché subito sostituito. Fuori dagli schemi Ramos. Favoloso il gol di Adams in pieno recupero.
Vittoriosi anche il Napoli a Marassi e la Juventus a Frosinone. Ma quanta fatica. Allegri ha inserito solo al 66’ Vergara e De Bruyne che hanno subito messo in mostra il loro talento: per entrambi un gol e un assist. Assurdo lasciarli fuori per oltre un’ora. Ci sarà pure un motivo se, fino a quel momento, il gioco dei partenopei è apparso stantio e prevedibile nonostante le brillanti iniziative di Alisson Santos. In futuro Politano potrebbe lasciare spazio proprio al belga o a Vergare. Sul risultato (attenzione) pesa l’errore dell’arbitro Di Bello che non ha punito una spinta di De Bruyne su Vazquez in occasione del primo gol. Legittime le proteste del clan ligure anche al ricordo del rigore concesso inspiegabilmente al Napoli nello scorso campionato proprio da Di Bello che era al Var.
Juve paradossale. Fossi in Spalletti ne direi “quattro” a Kolo Muani, Yildiz e Conceiçao che hanno fallito 5 occasioni colossali per chiudere il risultato. E li bianconeri hanno rischiato di subire il pareggio dal Frosinone nel recupero con il colpo di testa di Calvani finito sulla traversa. Solita Juve, sprecona e narcisista? Vedremo. Ieri Bremer, formidabile sulle palle inattive, ha messo una pezza alla miopia degli attaccanti. Ma non può essere sempre così. Sopra la sufficienza il ritorno di Douglas Luiz a centrocampo
Sarri torna a sorridere grazie alla vittoria dell’Atalanta sul Sassuolo dopo il deludente pareggio con l’Hapoel nei playoff di Conference. Ma la squadra di Aquilani ha giocato meglio., e le parate di Carnesecchi lo testimoniano Deludente il Como, pari a Udine, con Nico Paz impalpabile.