KIEV - Il fragile tentativo di tregua tra Russia e Ucraina sembra essere naufragato definitivamente sotto i colpi di una notte di intensi combattimenti. Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia una prosecuzione sistematica dell’offensiva russa, il Cremlino ribatte accusando Kiev di massicce violazioni del cessate il fuoco e rivendicando un’attività di difesa aerea su larga scala. 

Attraverso un post su X, il presidente Volodymyr Zelensky ha usato toni durissimi per descrivere la situazione al fronte, sostenendo che da parte di Mosca non vi sia stata alcuna reale intenzione di interrompere le ostilità. “Alle 7 del mattino si contavano già oltre 140 attacchi contro le nostre posizioni in prima linea”, ha spiegato Zelensky.  

Durante la notte, le forze russe avrebbero condotto 10 assalti, concentrati principalmente nel settore strategico di Slovyansk, impiegando oltre 850 droni di vario tipo (inclusi FPV e Lancet) e mantenendo una costante attività di ricognizione aerea sopra le comunità colpite. “L’Ucraina risponderà con la stessa moneta”, ha assicurato il presidente, sottolineando che la Russia dovrà porre fine alla guerra solo quando i passi verso la pace saranno concreti e visibili a tutti. 

Di segno opposto la narrativa del Ministero della Difesa russo, che ha accusato Kiev di ben 1.365 violazioni del cessate il fuoco proclamato unilateralmente da Mosca a partire dalla mezzanotte. Secondo il Cremlino, l’Ucraina avrebbe lanciato 390 droni e sei missili contro il territorio russo. 

In una nota su Telegram, Mosca ha riferito che le sue forze hanno risposto “in modo speculare”, lanciando attacchi di rappresaglia contro i centri di comando ucraini, i punti di lancio dei droni e i sistemi di artiglieria. I sistemi di difesa aerea russi avrebbero inoltre intercettato e distrutto 264 droni ucraini in più di una decina di regioni, inclusa l’area della capitale Mosca. 

Nonostante l’escalation sul campo, i canali diplomatici restano timidamente aperti. Zelensky ha riferito i risultati dei recenti colloqui negli Stati Uniti condotti dal ministro della Difesa Rustem Umerov, definendo come “sostanziali” i negoziati. “Stiamo concordando il calendario delle visite necessarie e ci aspettiamo a Kiev i rappresentanti del presidente Usa tra la primavera e l’estate”, ha annunciato Zelensky. L’obiettivo dell’Ucraina è attivare una diplomazia concreta che garantisca non solo la sicurezza a lungo termine, ma anche la prosecuzione degli scambi di prigionieri. “È fondamentale rafforzare l’Ucraina e le relazioni bilaterali con gli Stati Uniti per muoverci verso una pace reale”, ha concluso il leader ucraino.