UDINE - Giorni di riflessione in casa Udinese dopo la sconfitta contro il Lecce. Kosta Runjaic nel post partita si è preso le colpe dello 0-3 e della serie negativa, arrivata a cinque ko, assicurando però di essere assolutamente in grado di sistemare la situazione, apparsa decisamente critica, oltre che per la sconfitta anche e soprattutto per la prestazione. La dirigenza, seppur insoddisfatta per il periodo, è parsa fin da subito indirizzata a confermare il tecnico, che ha evidenti crediti di fiducia legati alle precedenti due stagioni. Non sono arrivate dichiarazioni della proprietà o prese di posizione nell’immediato post gara, ad esclusione di un confronto pacato di Inler, capitan Karlstrom e Padelli con un gruppo di tifosi della curva.

Un modo per rispondere a una delusione del pubblico che andava crescendo di minuto in minuto, con l’abbandono degli spalti al terzo gol degli ospiti. La fiducia di Runjaic non può considerarsi però intatta, con le prossime gare che saranno un banco di prova decisivo per capire se l’avventura del tecnico continuerà oppure ci sarà un cambio di allenatore. I nomi che circolano hanno a che fare con i possibili ritorni di Tudor e Sottil o il pallino dei Pozzo, Zanetti, spesso avvicinato in passato alla panchina friulana. Sullo sfondo e ben più complicati, anche sotto il profilo economico, Thiago Motta e Pioli, in cerca di riscatto dopo le ultime stagioni negative. 

Intanto, la Sampdoria ha ufficializzato di aver sollevato Bernardo Corradi dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra. Corradi paga con l’esonero un inizio di campionato decisamente negativo con 4 punti in sette partite, frutto di una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte.