Dopo aver celebrato appena lo scorso anno un traguardo straordinario come il centenario, la Società Isole Eolie di Melbourne apre una nuova pagina della propria lunga storia. E lo fa con una novità destinata a lasciare il segno: per la prima volta, in 101 anni di vita, il sodalizio eoliano ha affidato la presidenza a una donna. La scelta è caduta su Daniela Biviano, eletta durante l’ultima AGM, l’assemblea generale annuale dello scorso primo settembre, in un momento che ha suscitato sorpresa, emozione e grande partecipazione tra i membri dell’associazione.

“È stato davvero molto gratificante essere nominata e ho provato una grande emozione”, racconta la nuova presidente, che non arriva però alla guida della Società da estranea. La sua esperienza all’interno del sodalizio è iniziata nel gennaio del 2021 e da allora Daniela ha fatto parte ininterrottamente del comitato, ricoprendo il ruolo di assistant secretary e contribuendo alle attività dell’associazione. Un percorso costruito nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano e lo spirito di squadra, che ha portato alla candidatura e poi all’elezione.

“Sono sempre stata una persona che ama lavorare in squadra e dare una mano dove possibile”, spiega. La fiducia ricevuta dagli altri componenti del comitato è stata per lei motivo di particolare orgoglio, soprattutto perché l’organismo direttivo è composto da persone con esperienze e competenze diverse. Una pluralità che Daniela considera una ricchezza e che, nella sua visione, potrà essere determinante anche per affrontare le sfide future.

Essere la prima donna presidente dopo oltre un secolo di storia porta inevitabilmente con sé un significato simbolico importante. Daniela non nasconde una certa emozione e ammette che il compito comporta “grandi responsabilità”, ma racconta anche di essere stata colpita dal sostegno ricevuto nelle ore successive all’elezione. Messaggi di incoraggiamento sono arrivati tanto dall’interno quanto dall’esterno dell’associazione, a conferma di quanto la novità sia stata accolta con entusiasmo dalla comunità.

Eppure, proprio su questo punto, la nuova presidente preferisce allargare lo sguardo. La sua elezione non vuole essere soltanto una questione di genere, né un primato da celebrare e basta. “Per me non si tratta semplicemente di avere una donna alla guida del club”, sottolinea. Il cambiamento, nella sua prospettiva, deve diventare “un’occasione per portare nuove idee, rinnovare le energie” e, nello stesso tempo, mantenere intatto il patrimonio costruito dalla Società nel corso della sua lunga esistenza.

È un equilibrio delicato, soprattutto per un’associazione che ha attraversato un intero secolo accompagnando generazioni di eoliani e italo-australiani. Da una parte c’è la necessità di preservare tradizioni, memoria e identità; dall’altra quella, ormai imprescindibile, di aprire le porte alle nuove generazioni. “Vogliamo portare la Società verso il prossimo centenario”, dice Biviano, indicando nel ricambio generazionale una delle priorità del nuovo corso.

Come accade in molte realtà associative della comunità italiana in Australia, anche la Società Isole Eolie deve infatti confrontarsi con una base associativa che progressivamente invecchia. Il rischio, se non si interviene, è che un patrimonio culturale costruito con sacrificio dagli emigrati finisca per perdere il contatto con figli, nipoti e pronipoti. Per Daniela, dunque, la sfida consiste nel rendere l’associazione nuovamente attrattiva per i giovani, “in particolare per le seconde, terze e quarte generazioni di italo-australiani”.

Ma come farlo? La risposta, secondo la presidente, parte prima di tutto dall’ascolto. “Dobbiamo parlare con i giovani e chiedere loro che cosa vogliono vedere in un luogo come la Società”, afferma. 

In questo progetto potrebbe giocare un ruolo importante anche la sede dell’associazione, uno spazio che si trova a Lygon Street, a Carlton North, e che Daniela considera una risorsa ancora da valorizzare pienamente. “Abbiamo uno spazio straordinario che vogliamo poter utilizzare per questo scopo”, spiega, immaginando un luogo capace di favorire l’incontro tra persone di età diverse e di trasformarsi in un punto di riferimento non soltanto per chi già appartiene alla Società, ma per una comunità più ampia.

È forse proprio questa la sfida più importante che attende il club: fare in modo che una storia iniziata oltre un secolo fa non rimanga soltanto memoria, ma continui a essere vissuta, raccontata e reinventata da chi verrà dopo. La prima presidente donna rappresenta una svolta importante. Il vero obiettivo, però, è trasformare quella svolta nell’inizio di una nuova stagione.