In un ampio auditorium di un centro comunitario di Ascot Vale, domenica 27 settembre, circa un centinaio di esponenti di organizzazioni comunitarie multilingue e multifede si sono riuniti per una giornata dedicata alla promozione della pace, dei diritti umani e della cooperazione tra i popoli.
Invitati dalla direttrice del Centre of Melbourne Multifaith and Others Network, Jan Lester, rappresentanti di associazioni senza scopo di lucro e gruppi provenienti da ogni parte del mondo hanno dato vita a un pomeriggio all’insegna dell’incontro e della condivisione. Attorno ai numerosi tavoli dell’auditorium, famiglie e singoli partecipanti, molti nei colori e negli abiti tradizionali delle rispettive culture, si sono ritrovati in un clima festoso, tra fotografie, saluti e nuovi incontri.
Al “tavolo italiano” erano presenti Frank Di Blasi, fondatore e presidente/coordinatore dell’Avondale Heights & East Keilor Residents’ Association Inc. e tra i fondatori del Moonee Valley Interfaith Network Inc., del quale è stato due volte presidente, e Lisa Audino, accompagnata dai genitori Ilario e Stella.
Di Blasi e Audino hanno ricevuto riconoscimenti per il lavoro volontario svolto a favore delle comunità multiculturali e multifede.
“Sono profondamente onorata di ricevere lo United Nations Power of Peace Award 2026 accanto a Frank Di Blasi - ha dichiarato Audino -. Questo premio celebra una visione capace di superare le divisioni e ispirare unità. La pace si costruisce attraverso coraggio, compassione e altruismo senza confini”. Audino ha ricordato in particolare il proprio lavoro con bambini e ragazzi di famiglie emigrate, aiutandoli “a sentirsi sicuri e a superare barriere che inizialmente possono apparire insormontabili”.
Di Blasi, premiato per oltre cinquant’anni di attività comunitaria volontaria, ha invece richiamato la responsabilità delle comunità davanti ai conflitti che attraversano il mondo.
“Se siamo qui oggi è perché, seppure di lingua, cultura e fede diverse, crediamo profondamente nel dovere di lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo migliore, di pacifica coesistenza e comprensione - ha affermato -. Non possiamo ignorare ciò che accade intorno a noi. Insieme possiamo dare voce alle nostre comunità ed essere ascoltati da chi ha responsabilità decisionali”.
Il pomeriggio si era aperto con il saluto del leader aborigeno Uncle Chris Hume e l’intervento di Connie Curato, vice amministratrice delegata dell’ufficio del Victoria di United for Human Rights - Australia.
“Siamo tutti qui uniti sotto la bandiera della pace - ha affermato Curato -. Non importa da dove proveniamo, quale religione professiamo o a quale gruppo etnico apparteniamo. L’obiettivo è educare i giovani e le comunità ai diritti umani, promuovendo tolleranza e pace”.
Sul palcoscenico si sono poi alternate culture e tradizioni diverse: dal gruppo corale aborigeno Yeng Gali Mullum alla danza classica indiana, fino alle esibizioni della Kiaa Dancing Dolls Academy e di Dance the Divine. Tra i messaggi proiettati durante le performance, “Culture insieme, diverse strade ma un solo orizzonte” e “Fa’ che la pace sbocci in ogni cuore”.
Applaudita anche l’ospite speciale Joy Sparks, già insignita del World Kindness Day Award 2022, che ha raccontato le numerose iniziative umanitarie alle quali ha preso parte in diversi Paesi. A completare il programma, l’esibizione musicale del duo Warren Wills e Romy Geermans.
Un pomeriggio di culture, testimonianze e musica che ha riunito ad Ascot Vale comunità provenienti da tutto il Victoria attorno a un messaggio comune: quello della pace e del rispetto reciproco.