MELBOURNE – La sostituzione di Jacinta Allan con Ben Carroll ha restituito fiducia al Partito laburista del Victoria, chiamato ora a trasformare il cambio al vertice in una rimonta elettorale a pochi mesi dal voto di novembre.

Carroll ha assunto ieri la guida dello Stato dopo le dimissioni di Allan, arrivate al termine di un confronto interno segnato dalla perdita della maggioranza nel gruppo parlamentare. Nel suo primo intervento da premier, il deputato di Niddrie ha annunciato “un nuovo capitolo per il Victoria” e ha cercato di prendere le distanze dalle amministrazioni precedenti.

“Non sono Daniel Andrews e non sono Jacinta Allan”, ha dichiarato, annunciando l’istituzione di una Commissione reale sulle presunte irregolarità nel settore delle costruzioni.

Allan aveva ripetutamente escluso l’inchiesta, nonostante il legale anticorruzione Geoffrey Watson avesse stimato in 15 miliardi di dollari il costo delle pratiche illecite nei cantieri del Big Build.

Carroll ha inoltre riferito che la prima telefonata nel nuovo incarico è stata al capo della polizia del Victoria, Mike Bush, al quale ha promesso poteri e risorse per contrastare la criminalità. Il premier ha assicurato che i reati saranno affrontati secondo le aspettative delle comunità.

Il portavoce Liberale per la Giustizia, James Newbury, ha però contestato il tentativo di evidenziare una rottura con il passato, ricordando che Carroll è stato vicepremier di Allan per tre anni e accusandolo di non avere agito prima sui problemi della sicurezza.

Il Partito laburista deve recuperare terreno nei sondaggi e contrastare una crescente domanda di cambiamento dopo quasi 12 anni al governo. L’ultimo Newspoll assegna alla Coalizione un vantaggio del 52 per cento contro il 48 nel confronto a due partiti.

L’ex premier Steve Bracks ritiene che l’arrivo di Carroll possa fornire al partito l’energia necessaria per tornare competitivo. Ha previsto una battaglia serrata negli 88 collegi del Victoria, sostenendo che il Partito laburista conserva concrete possibilità di vittoria.

L’analista elettorale Ben Raue ha osservato che anche un recupero di pochi punti potrebbe risultare decisivo, soprattutto nei seggi dove il partito affronterà alternativamente la Coalizione o One Nation.

Per il docente della Monash University Zareh Ghazarian, tuttavia, ogni passaggio della campagna dovrà funzionare: Carroll dovrà presentare una visione riconoscibile e spiegare come intende realizzarla.

Anche Tony Barry, analista di Redbridge ed ex stratega Liberale, invita alla cautela. Secondo Barry, soltanto la campagna mostrerà se il nuovo premier possiede le qualità necessarie per trasformare il rinnovamento interno in consenso elettorale.