SYDNEY – La prossima decisione della Reserve Bank of Australia (RBA) sarà condizionata dai dati sui prezzi in uscita oggi, mentre la governatrice Michele Bullock riconosce che la politica monetaria sta raffreddando l’economia secondo gli obiettivi fissati.
Gli analisti prevedono che l’Australian Bureau of Statistics (ABS) registrerà un’inflazione di fondo (trimmed mean) del 3,7 per cento nel trimestre chiusosi a giugno. L’indicatore, seguito con particolare attenzione dalla Banca centrale perché esclude le variazioni più estreme, resterebbe così largamente sopra l’obiettivo del 2,5 per cento.
Bullock ha ricordato che l’inflazione di fondo supera il livello desiderato dalla pandemia di COVID-19 e che quattro anni di risultati fuori dall’intervallo stabilito rappresentano un monito per il consiglio della RBA.
“Più a lungo rimane fuori dall’obiettivo, maggiore diventa la preoccupazione”, ha dichiarato durante un pranzo di raccolta fondi della Anika Foundation a Sydney.
Le previsioni pubblicate a maggio indicavano un ritorno sotto il tre per cento soltanto verso la fine del 2027. Secondo la governatrice, si tratta di un periodo troppo lungo, soprattutto in presenza di nuovi rischi internazionali.
Tra questi figura il rincaro del petrolio provocato dal conflitto in Medio Oriente. Un aumento prolungato dei costi energetici, accompagnato da aspettative inflazionistiche più radicate tra famiglie e imprese, renderebbe più complesso il compito dell’istituto.
Bullock ha ribadito che il consiglio è pronto a innalzare ancora i tassi d’interesse qualora fosse necessario. I mercati hanno tuttavia ridotto al 20 per cento la probabilità di una nuova mossa ad agosto, interpretando il suo intervento soprattutto come la conferma che la domanda interna sta già rallentando.
La governatrice ha spiegato che questo effetto rientra nel funzionamento previsto della politica monetaria: il costo più elevato del credito riduce i consumi e gli investimenti, avvicinando la crescita della domanda a quella dell’offerta.
L’economista capo di HSBC Australia Paul Bloxham ritiene che la RBA possa scegliere di attendere, osservando le conseguenze dei tre aumenti varati da febbraio e del raffreddamento del mercato immobiliare.
Anche Adam Donaldson, responsabile della ricerca sui tassi della Commonwealth Bank, sostiene che l’intervento di Bullock abbia alzato la soglia necessaria per una nuova decisione restrittiva. Persino una trimmed mean trimestrale superiore alle attese, attorno all’uno per cento, potrebbe non bastare a determinare un intervento immediato.