Quando, circa 19 anni fa, a Vince Lotito viene diagnosticata la celiachia, lavora già da decenni nel settore della ristorazione. Ha alle spalle una lunga esperienza come pastaio e pizzaiolo e gestisce il ristorante Pizza Farro. La diagnosi lo costringe però a cambiare completamente il rapporto con il cibo.
“Mi mancava tantissimo. A un certo punto non potevo più mangiare quello che mangiavo prima”, racconta Lotito, nato in Australia da madre siciliana e padre calabrese. Cresciuto in una famiglia italiana, con poco inglese parlato in casa, il cibo ha sempre avuto un ruolo centrale nella sua vita.
La soluzione arriva attraverso la ricerca. Per otto anni sperimenta nuove farine e ricette, dedicandovi in media due giorni alla settimana. Inizia dagli gnocchi, uno dei prodotti che gli mancano maggiormente, e poi sviluppa farine e impasti destinati a diversi utilizzi.
Oggi la sua attività a Coburg ‘Ardor gluten free’, comprende farine, pasta, impasti per pizza, focacce, pane pita, pangrattato, waffle e altri prodotti. La ricerca continua e tra le novità c’è anche una focaccia pensata per panini e takeaway. Lotito ha inoltre collaborato con un pop-up lasagna bar, preparando pasta, lasagne e zeppole.
Nel 2019 è arrivato un riconoscimento importante: la sua pasta è stata premiata come migliore pasta in Australia agli Australian Food Awards, confrontandosi anche con prodotti tradizionali a base di grano.
Nel suo piccolo laboratorio prepara inoltre, una volta alla settimana, un menu che cambia regolarmente, con pasta, lasagne o pizza.
“Non voglio fare un prodotto che sia semplicemente senza glutine. Deve essere buono, nutriente e, soprattutto, deve essere migliore di quello che il grano ha da offrire”.