SYDNEY - A nove mesi dalla campagna per le elezioni statali 2027 del New South Wales, Barnaby Joyce è intervenuto a Sydney a una manifestazione organizzata per chiedere regole più severe sull’aborto.

Il deputato federale del New England, passato a One Nation, è stato il principale oratore della manifestazione di ieri sera davanti al Parlamento statale. Al centro della protesta c’è una proposta di legge del deputato del Libertarian Party John Ruddick, che sarà discussa oggi e mira a vietare esplicitamente gli aborti praticati per selezione del sesso.

La pratica è già contraria alle direttive di NSW Health ed era stata formalmente respinta dal Parlamento nel 2019, quando l’aborto è stato depenalizzato nello Stato. Ruddick vuole però introdurre un divieto specifico nella legge, con sanzioni per i medici che lo violano: multe fino a 22mila dollari o un massimo di cinque anni di carcere.

Joyce, arrivato da Canberra per l’evento, ha detto alla folla che i politici temono soprattutto di perdere il proprio seggio. “Non so molto di tante cose, ma so molto di politica - ha dichiarato -. E una cosa che i politici temono è perdere il lavoro”. Davanti a circa 1.500 persone, ha aggiunto che i presenti potrebbero distribuire volantini di guida al voto durante la campagna elettorale.

Il deputato ha riconosciuto che parlare di aborto può allontanare alcuni elettori, ma ha difeso la scelta come una questione di principio. “Politicamente, questo ti rende popolare? No - ha detto -. Ma sapete perché lo fai? Perché è la cosa giusta da fare”.

I sostenitori della proposta citano uno studio della Edith Cowan University, basato su dati di nascita raccolti in un periodo compreso tra il 1994 e il 2015, che ha individuato in alcuni gruppi migranti tassi di nascite maschili superiori alle attese, in particolare tra popolazioni provenienti da Paesi con forte preferenza per i figli maschi, come India e Cina. Gli stessi autori hanno però precisato che lo studio non stabilisce un nesso causale definitivo.

NSW Health ha richiamato una revisione del 2020 secondo cui gli aborti per sola selezione del sesso sono rari nello Stato. Su 15.973 interruzioni di gravidanza segnalate tra ottobre 2019 e settembre 2020, 13 erano indicate con quella motivazione, ma 10 sarebbero probabilmente errori di registrazione.

Il ministro della Sanità Ryan Park ha fatto sapere che non sosterrà la proposta, perché non vuole riportare questa parte dell’assistenza sanitaria nel codice penale. La portavoce dei Verdi per la Sanità, Amanda Cohn, ha avvertito che sanzioni penali per i medici rischierebbero di scoraggiare la fornitura dei servizi abortivi. Governo e opposizione concederanno ai parlamentari il voto di coscienza.