“Vedrai tra poco quando si riempie”, dice Luisa Medina, floor manager del club, mentre la sala è ancora vuota: tavoli apparecchiati, sedie in fila, in attesa dei papà che oggi si festeggiano. Manca mezz’ora all’arrivo degli ospiti, ma il lavoro qui è già cominciato stamattina presto.
Il club nacque nel 1967 per iniziativa di un gruppo di migranti abruzzesi, in un’epoca in cui a Melbourne gli spazi dedicati alla comunità italiana erano pochi, tanto meno quelli dove poter parlare il dialetto abruzzese. L’idea nacque da un gesto di solidarietà: una raccolta fondi per aiutare una vedova rimasta sola con i figli. Il ricavato fu devoluto alla famiglia e da quel gesto di mutuo soccorso nacque un progetto che dura tuttora.
Questa sala, però, non esiste da sempre: fino a pochi anni fa, al piano di sopra si giocava a bowling e si ballava. Erano gli anni in cui i soci di oggi, gli stessi papà che ora siedono a tavola per la Festa del Papà, erano ancora ragazzi. Luisa lavora al club da quasi cinque anni e, in questo periodo, ha visto la sala cambiare pelle più di una volta.
Niente menù fisso: si va alla carta. Il ristorante del club, oggi conosciuto come 377 On Lygon lavora a stretto contatto con il comitato, che personalizza il menù per ogni occasione. Quest’anno, spiega Luisa, c’è anche qualche piatto speciale. La programmazione degli eventi del club comincia già a metà anno, uno dopo l’altro: Natale, San Valentino, Pasqua, la Festa del Papà. Il prossimo appuntamento in calendario è già segnato: la Sulmona Night, di solito organizzata da Elio D’Angelo. È un calendario fitto, che si ripete quasi identico da una stagione all’altra e scandisce la vita del club, ormai vicino ai sessant’anni di storia.
A guidare il club è il presidente Frank Di Iorio, affiancato in ufficio da Frank Guzzo, che ha ricoperto la carica di presidente dal 2007 al 2011. “È una grande famiglia”, dice Luisa. Un’espressione che oggi, con lo staff al lavoro perché tutti gli altri possano festeggiare i propri padri, sembra assumere un significato ancora più concreto.
Nel giro di poche ore, quella sala vuota di stamattina si riempie di famiglie, piatti e voci: il tempo di un pranzo, e la Festa del Papà del Circolo Abruzzo torna, come ogni anno, al completo.