MADRID (SPAGNA) - Andrea Kimi Antonelli è sempre più padrone del Mondiale 2026 di Formula 1. Il pilota della Mercedes, dopo lo spettacolare successo di Monza, trionfa anche nel Gran Premio di Spagna 2026 e diventa il primo storico vincitore sul tracciato del Madring.
Il ventenne bolognese guida come se fosse un veterano con anni di esperienza alle spalle e amministra una gara complessa, respingendo al mittente l’assalto di Max Verstappen. “È stata una gara molto difficile, non lineare. Ho cercato di gestire le gomme. È bello vincere, ma non come le altre volte perché penso che oggi la vittoria la meritasse Norris - afferma Antonelli, al suo ottavo successo in carriera - Mondiale? Non ci voglio pensare, devo godermi ogni gara cercando di fare sempre del mio meglio”, evidenzia il leader del campionato, che vola a +81 su George Russell.
Atteggiamento cauto anche da parte del team principal della Mercedes Toto Wolff: “Antonelli ha fatto un ulteriore step, siamo molto contenti. La festa, però, la faremo quando ci sarà la certezza matematica. Dobbiamo mantenere i piedi per terra e restare concentrati sul lavoro”, avvisa il tedesco.
Verstappen conferma i progressi della Red Bull e, grazie al secondo posto odierno, sale sul podio per la seconda volta di fila. “Per noi è un grande risultato, anche se sappiamo che Norris è stato sfortunato per la Virtual safety car. Qui non si può superare e sono riuscito a tenerlo dietro nel finale. È davvero incredibile arrivare secondi”, dichiara il quattro volte campione del mondo, al suo 133° podio.
Terza piazza per uno sfortunato Lando Norris che, nonostante una strepitosa pole position, vede sfumare il vantaggio a causa del tempismo della virtual safety car. “Ho avuto un po’ di sfortuna. Ho lottato bene e ho cercato di riprendere Verstappen, ma qui è difficile superare. È stata una gara dura, che ci è sfuggita dalle mani anche se penso che la meritassimo. Incassiamo il colpo a testa alta, ci riproveremo”, assicura il campione del mondo in carica della McLaren, che sale sul podio per la 49^ in carriera.
Le Ferrari, reduci dal disastro di Monza, restano ancora fuori dalla top 3. Charles Lerclerc rimane in testa alla corsa per 33 giri in attesa di una safety car che non arriva e alla fine chiude al quarto posto. “Aspettavamo un miracolo a fine gara. Abbiamo fatto uno stint così lungo nella speranza che arrivasse una safety car o una virtual, ma non è mai arrivata purtroppo. Ambire al terzo posto era impossibile, quindi ho solo puntato a portare la macchina fino al traguardo”, spiega il monegasco, a secco di podi dal GP del Belgio del 19 luglio.
Prosegue il momento no di Lewis Hamilton che, dopo una buona partenza, è costretto al ritiro al settimo giro a causa di un problema ai freni. “Mi sento demoralizzato per tutti coloro che lavorano a Maranello. La macchina era grandiosa, sentivo di avere la possibilità di lottare con chi è davanti almeno per il podio. Sono stato sfortunato ad avere questo problema ai freni. Dobbiamo concentrarci sulla possibilità di continuare a lottare per qualcosa di importante”, commenta il sette volte iridato, che fino ad oggi era l’unico pilota andato sempre a punti quest’anno.
Strategia molto chiara per il team principal della Ferrari Frederic Vasseur, che però non ha portato i frutti sperati. “Non siamo stati fortunati. Charles ha fatto un ottimo stint con le hard, ci aspettavano una safety car o una virtual ma non è arrivata. Con la safety car avremmo lottato per vincere, ma senza ci siamo dovuti accontentare del quarto posto”, dice il dirigente francese.
George Russell vede allontanarsi sempre di più i suoi sogni titolati poiché, chiudendo al quinto posto, sarà costretto quasi ad un miracolo per rimontare il compagno di box.
Ottima prestazione di Franco Colapinto, che porta l’Alpine al settimo posto alle spalle della Red Bull di Liam Lawson. Completano la top 10 Oscar Piastri (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg (Audi).
La Formula 1 tornerà in pista il weekend del 26 settembre a Baku per il Gran Premio di Azerbaijan.