LECCE - La vicenda Lameck Banda si arricchisce di un nuovo capitolo. L’esterno zambiano è stato infatti annunciato ufficialmente dall’Al-Swehly, club libico che ha comunicato l’accordo attraverso un video dal tono ironico e provocatorio, con riferimenti alle notizie diffuse dalla stampa italiana nelle ultime settimane. Una provocazione che aggiunge ulteriore tensione a una storia destinata a proseguire nelle sedi legali. 

Banda aveva lasciato il Lecce senza presentarsi alla ripresa degli allenamenti e al successivo ritiro, mentre il club giallorosso ha sempre sostenuto la validità del contratto fino al 30 giugno 2027, dopo l’esercizio dell’opzione unilaterale per il rinnovo. La Figc aveva inizialmente respinto la richiesta di tesseramento del calciatore come svincolato, ma la Fifa ha successivamente concesso all’Al-Swehly un transfer provvisorio, permettendo così a Banda di essere registrato e impiegato dal club libico. L’annuncio chiude dunque il capitolo sportivo, ma non quello giuridico. Il Lecce, infatti, ha già preannunciato la volontà di tutelare i propri diritti nelle sedi competenti. E così, per il club salentino, arriva anche la beffa: oltre alla partenza del giocatore, un annuncio che prende apertamente di mira proprio il club e la stampa italiana.

Nel filmato in cui annuncia l’ingaggio di Banda, il club libico ha ripreso le ricostruzioni delle emittenti sportive italiane che raccontavano della scomparsa del calciatore, per poi mostrare l’attaccante con i colori della sua nuova squadra. La didascalia del video recita: “Fermate le ricerche... L’abbiamo trovato”. L’annuncio ha scatenato l’ira dei tifosi del Lecce, che hanno espresso tutta la loro delusione nei commenti.

Tuttavia, il video ha anche suscitato ironia per un clamoroso errore: le immagini della città immortalate all’inizio del cortometraggio erano quelle di Lecco, e non di Lecce.