SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) - Uno strepitoso Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position nel Gran Premio del Belgio, firmando un gran tempo in 1’44”361.

Il pilota della Mercedes rifila un distacco di 0”317 alla Red Bull di Max Verstappen e si assicura la sua sesta pole in carriera, tutte conquistate in un’unica stagione: l’ultimo italiano a riuscirci fu Alberto Ascari nel 1953.

“La pista è cambiata parecchio, ma siamo migliorati di giro in giro e abbiamo conquistato la pole. Domani sarà importante partire bene per essere davanti in curva 5. Ho fatto un buon giro, sono migliorato tanto nel secondo settore. Sono molto contento”, commenta Antonelli, che domani andrà a caccia di un successo che gli manca dallo scorso 7 giugno a Montecarlo.

Nonostante la Red Bull non sia la macchina più forte, Max Verstappen riesce sempre a tirare fuori il coniglio dal cilindro e, con la seconda casella odierna, si regala una grande occasione in gara. “La scia mi ha aiutato molto, altrimenti sarei stato sesto”, confessa l’olandese, “trainato” dal compagno di squadra Hadjar. “Ha fatto un grande lavoro - riconosce ancora Verstappen - Domani dovrò fare attenzione a quelli che sono dietro, ma intanto oggi abbiamo ottenuto un ottimo risultato. La macchina è stata discreta per tutto il weekend, sono contento di essere in prima fila”.

L’altra Mercedes di George Russell, invece, scatterà dalla terza piazza in seguito alla penalizzazione di dieci posizioni inflitta a Lando Norris, che da terzo scala a tredicesimo. “Non avevamo velocità in rettilineo, come è successo a Silverstone. Bisogna riconoscere che c’è un vero problema. Pensavamo che fosse un problema ai freni o al fondo, ma non è nulla di questo”, evidenzia Russell.

Norris, invece, sarà costretto a fare una gara completamente diversa rispetto agli altri: “Peccato per la penalità, non potrò lottare con gli altri. Spero di fare bene anche domani, anche se non so quanto in alto riuscirò ad arrivare”, dichiara il campione del mondo in carica.

Le Ferrari deludono le aspettative, poiché Charles Leclerc e Lewis Hamilton devono accontentarsi rispettivamente di un quarto e di un quinto posto in griglia. Il monegasco, in seconda fila grazie alla penalizzazione di Norris, recrimina per la bandiera gialla esposta nel finale: “Non eravamo lontani dalla pole. Nell’ultima curva sapevo di avere qualcosa in più, sono un po’ arrabbiato. Non sapevamo esattamente dove era la bandiera gialla, ho evitato di prendere rischi e ho perso qualcosa. Peccato perché la prima fila sarebbe stata molto buona”, sottolinea Leclerc.

Hamilton, invece, fallisce l’appuntamento con la prima fila per la terza volta consecutiva (l’ultima risale a Barcellona). “Non ho visto la bandiera gialla, non mi ha penalizzato nell’ultimo giro. Sono deluso da me stesso per il Q3. Avevo un problema al freno e non volevo danneggiarlo. Ho fatto il massimo, pensavo di avere qualche decimo in più, ma è andata così”, il commento del sette volte campione del mondo che nelle ultime libere aveva danneggiato la sua monoposto.

Bilancio agrodolce, dunque, per il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur: “Ci sono dei distacchi minimi, non so cosa sia successo nell’ultima curva. La bandiera gialla ci ha un po’ condizionato, ma dobbiamo concentrarci sulla prestazione pura. Si può sempre fare qualcosa in più, spesso abbiamo avuto un passo migliore in gara rispetto alle qualifiche”, analizza il francese.

Completano la top 10 Oscar Piastri (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi), Liam Lawson (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine).

Domani l’appuntamento con la gara è alle 15.