OSAKA (GIAPPONE) - Ningbo è un po’ più vicina. L’Italia di Fefè De Giorgi fa un altro passo, forse decisivo, per un posto nelle Finals della Volleyball Nations League.

Nel terzo match della Pool 9 di Osaka - dopo la sconfitta all’esordio col Giappone e il riscatto col Belgio - gli azzurri regolano l’Argentina 3-0 con un periodico 25-22 e con la settima vittoria assoluta salgono a quota 23 punti, ipotecando la qualificazione ai quarti della VNL.

Per la certezza aritmetica appuntamento a domani, con la sfida con Cuba alle 8.30 italiane che chiuderà la trasferta giapponese.

Con Giannelli e Romanò in diagonale, Lavia e Bottolo schiacciatori, Mati e Sanguinetti al centro e Balaso libero, l’Italia parte bene ma non riesce a scrollarsi di dosso gli argentini, bravi a rimanere attaccati. Nella fase centrale del set la Nazionale spinge sull’acceleratore trovando il +3 (17-14) e alla fine ci pensa Mati siglare il punto che vale l’1-0.

Il secondo parzial segue un canovaccio simile ma stavolta i ragazzi di De Giorgi trovano l’allungo prima (10-7) e si portano addirittura sul +6 (14-8) con Giannelli. Un vantaggio che l’Italia è brava a gestire nonostante i sudamericani provino a rientrare e stavolta tocca a Lavia mettere il timbro sul 25-22 che vale il 2-0.

Con Galassi al posto di Mati, l’Itavolley parte un po’ più contratta e si trova a inseguire, poi lo stesso Galassi e Romanò trascinano i compagni al sorpasso (9-8) e una volta preso il comando gli azzurri non si guardano più indietro chiudendo i conti ancora col parziale di 25-22.

“Oggi siamo stati solidi e bravi - sottolinea Daniele Lavia - Noi vogliamo battagliare sempre per centrare le Finals e questa è la terza battaglia in questa Pool. Penso che stiamo esprimendo un buon gioco nelle varie partite qui in Giappone, anche se abbiamo perso la prima. Vedo che stiamo crescendo partita dopo partita e siamo felici di questo. Domani ci aspetta Cuba, una squadra solida che conosciamo. Sappiamo il loro potenziale e la loro pericolosità, ma noi dobbiamo pensare sempre al nostro lato del campo. L’obiettivo rimane quello di esprimere il nostro massimo livello, perché se riusciamo a farlo siamo davvero forti e possiamo competere con le migliori”.