ROMA - Prima conferenza stampa della stagione a Trigoria: Gian Piero Gasperini manda segnali alla Roma, fissa obiettivi e speranze. L’attualità vede un mercato ancora in procinto di accendersi.

A sei giorni dal raduno non ci sono infatti volti nuovi, mentre Zeki Celik - che era atteso oggi al ‘Bernardini’ - ha firmato con la Juventus. “Se la società è lenta nel chiudere le operazioni? Sì probabilmente è così, a volte sei motore a scoppio e a volte sei diesel ma alla lunga il diesel viaggia e va avanti. Celik era a scadenza, dobbiamo essere più bravi in generale perché i tempi del mercato sono veloci. Ora c’è Ryan Friedkin ed è un valore aggiunto che può aiutarci ad accelerare. Mi sembra che adesso si inizi a muovere qualcosa”, ha detto Gasperini che ringrazia il turco “per quello che ha fatto l’anno scorso, per la sua disponibilità e per il suo rendimento. Dal punto di vista calcistico, però, sono convinto che ci rinforzeremo”.

La società non perde di vista il tema del monte ingaggi. Mason Greenwood ha firmato per il Fenerbahce dove guadagnerà oltre 10 milioni. L’obiettivo numero 1 ora è Crysencio Summerville del West Ham, anche se Gasperini frena rispondendo a chi gli chiede se un profilo come l’olandese sia abbordabile: “Evidentemente no, ma per scelta, non perché la proprietà non se lo possa permettere. La scelta è quella di stabilire determinati parametri per i contratti e ritengo che sia giusto e significativo. Ci sono giocatori che hanno portato la squadra al terzo posto e alla qualificazione in Champions League: vedersi superati clamorosamente da nuovi arrivati può creare problemi. Quando non è possibile acquistare un calciatore rispettando questi parametri, è chiaro che bisogna rivolgersi ad altri profili”.

Anche il settlement agreement siglato con la Uefa rimane d’attualità a Trigoria: “Ci sono delle difficoltà e delle informazioni che a volte cambiano. Vale anche per il fair play finanziario. Speravo che l’accesso in Champions fosse determinante per risolverlo, ma non è così. Comunque, è anche vero l’opposto: bisogna adattarsi perché l’obiettivo è più alto di tutto. Vogliamo essere più forti, bisogna resettare davanti agli imprevisti e fare una strategia nuova. Quello con la Uefa è un accordo particolare e i numeri possono cambiare di volta in volta. Probabilmente sarà necessaria una cessione importante. La scadenza è stata spostata oltre il 30 giugno per dare più tempo a tutte le società coinvolte, perché la Roma non è l’unico club in questa situazione”.

Dopo l’ufficialità dei rinnovi di Cristante (fino al 2028) e Mancini (fino al 2029), Gasperini aspetta anche la firma di Pellegrini, ancora svincolato dopo la scadenza del suo contratto: “Sicuramente me lo auguro, ma sappiamo tutti che in questo momento il giocatore non potrebbe comunque allenarsi, perché deve ancora recuperare dall’infortunio riportato nel finale della scorsa stagione. Probabilmente, anche per questo motivo, i tempi sono un po’ più lunghi. Mi auguro che possa recuperare al più presto e, successivamente, raggiungere l’accordo con la società”.

La Roma aspetta il suo numero 7 e intanto si prepara per gli impegni dell’estate. Domani, alle 9, la squadra disputerà un’amichevole in famiglia con la primavera del nuovo tecnico Mattia Scala.