MONZA - Impresa storica di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio d’Italia. Il giovane pilota della Mercedes si rende protagonista di una clamorosa rimonta, trionfando davanti al pubblico di casa dopo essere scattato dalla 19esima casella.

L’emiliano, dunque, diventa il primo italiano a vincere a Monza sessanta anni dopo l’ultima volta (Ludovico Scarfiotti nel 1966).

“E’incredibile, sono felicissimo. È un sogno che si realizza. Non avrei mai immaginato di poter essere qui oggi. Quando sono finito nella ghiaia è stato un momento spaventoso, pensavo di aver perso la mia opportunità, ma poi sono riuscito a recuperare - commenta il leader del Mondiale, che adesso vanta 66 punti di margine nei confronti di Russell - Dopo la ripartenza sapevo di poter avere un’opportunità per la vittoria, quindi ci ho creduto, soprattutto quando mi sono ritrovato dietro a Russell”, confessa Antonelli, al suo settimo successo in carriera.

“Ha tutto il potenziale per essere un grande, oggi ha fatto un lavoro fantastico. È incredibile la maniera in cui gestisce la pressione e come riesce a restare concentrato”, lo esalta il team principal della Mercedes Toto Wolff. Dall’altra parte del box arriva una nuova beffa per George Russell, il quale non sfrutta il vantaggio in griglia e deve accontentarsi di un secondo posto che sa quasi di sentenza in ottica Mondiale.

“Quando ho visto che dopo la ripartenza Kimi era già quarto o quinto, sapevo che avrebbe lottato per la vittoria. Accetto il risultato, anche se avrei preferito essere primo - dice il britannico, al suo 31esimo podio in carriera - Mancato rientro ai box? Pensavo che saremmo restati fuori, il rientro di Kimi mi ha un po’ sorpreso”, rivela Russell.

Terzo posto per uno strepitoso Max Verstappen che, nonostante un venerdì estremamente complicato, riesce nuovamente a tirare fuori il massimo dalla sua Red Bull.

“Abbiamo anche faticato tanto. La velocità di punta sui rettilinei non ci è stata molto amica oggi. In ogni caso sono contento del terzo posto”, le parole del quattro volte iridato, che sale sul podio per la 132esima volta.

Disastro in casa Ferrari con Lewis Hamilton che paga la scarsa velocità in rettilineo della sua macchina e non va oltre un anonimo sesto posto. “Siamo molto grati per la presenza dei tifosi, sono molto deluso per il risultato. Mi dispiace per loro e per i ragazzi che lavorano in fabbrica. Avevamo speranza molto alte, ma alla fine è stata una brutta gara. Ho perso tanti punti oggi, ma devo accettarlo”, afferma il sette volte campione del mondo, che non sale sul podio da Silverstone.

Charles Leclerc, invece, termina la sua gara già al terzo giro in seguito ad uno spaventoso incidente contro le barriere, dal quale fortunatamente esce sulle sue gambe. “Sono ancora un po’ scosso, ma non ho tanti dolori. Ho avuto un po’ di problemi con l’occhio all’inizio, ma ora è tutto ok”, rassicura il monegasco, al suo secondo ritiro stagionale. Bilancio estremamente negativo, dunque, per il team principal della Rossa Frederic Vasseur: “Questa è una giornata dura. Sapevamo di avere un grosso deficit nella velocità di punta. Non era facile difenderci in rettilineo, anche se il passo era buono. È andata peggio di quanto ci aspettassimo, una gara davvero complicata”, dichiara il francese, che ora vuole parlare con entrambi i piloti dopo l’accesa bagarre in avvio di gara.

“Dovremo discutere per chiarire la situazione, è un po’ un peccato. Dobbiamo anche capire le condizioni di Charles. Per lui è stato uno shock, ha avuto un impatto pesante”, sottolinea Vasseur.

Le due McLaren, dopo essere rimaste in ombra per quasi tutto il weekend, si portano a casa un quarto e un quinto posto rispettivamente con Lando Norris e Oscar Piastri.

Il poleman Pierre Gasly chiude in settima piazza, alle sue spalle completano la top 10 di giornata Arvid Lindblad (Racing Bulls), Franco Colapinto (Alpine) e Yuki Tsunoda (Racing Bulls).

La Formula 1 non si ferma e tornerà subito in pista la prossima settimana a Madrid per il Gran Premio di Spagna.