BUENOS AIRES - Lionel Scaloni è sempre più vicino a prolungare la sua avventura sulla panchina dell’Argentina. Secondo i media locali, la trattativa per il rinnovo del contratto sarebbe ormai alle battute finali, con crescente ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo durante la prossima finestra dedicata alle nazionali.

Il commissario tecnico dovrebbe firmare un prolungamento biennale, con un’opzione per estendere ulteriormente l’intesa fino ai Mondiali del 2030, edizione che vedrà l’Argentina ospitare una delle partite celebrative inaugurali.

Lo stesso Scaloni aveva già lasciato intendere la volontà di proseguire alla guida dell’Albiceleste. In occasione della partita d’addio di Lionel Messi, il tecnico aveva dichiarato: “Se tutto andrà bene, continuerò a essere l’allenatore della nazionale”.

Alla guida della Selección dal settembre 2018, inizialmente come successore ad interim di Jorge Sampaoli, Scaloni ha aperto uno dei cicli più vincenti nella storia del calcio argentino. Sotto la sua gestione sono arrivati il trionfo ai Mondiali del 2022, due Coppe America (2021 e 2024) e la Finalissima del 2022 contro l’Italia, oltre alla finale mondiale persa lo scorso luglio.

I numeri confermano la continuità del suo progetto: 107 partite disputate, con un bilancio di 79 vittorie, 18 pareggi e 10 sconfitte. Scaloni ha già superato le 79 presenze in panchina di César Luis Menotti e Carlos Salvador Bilardo e punta ora al primato di Guillermo Stábile, che guidò l’Albiceleste per 124 incontri nell’arco di vent’anni.

Intanto, la Federcalcio argentina ha definito il programma delle prossime amichevoli internazionali. La Selección affronterà l’Uruguay il 13 novembre a Buenos Aires, con la Bombonera indicata come possibile sede, prima di trasferirsi a Córdoba per la sfida del 17 novembre contro Costa Rica, allo stadio Mario Alberto Kempes.

Due appuntamenti che potrebbero rappresentare anche l’occasione per formalizzare il rinnovo di Scaloni e dare continuità al progetto tecnico in vista del prossimo ciclo mondiale.