PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto a Parigi il principe ereditario e leader de facto dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, giunto nella capitale per una visita di due giorni, interamente dedicata al rafforzamento dei rapporti bilaterali e all’analisi dei principali dossier regionali. 

La missione del principe saudita si è aperta domenica 23 agosto con un appuntamento congiunto: Macron e bin Salman hanno infatti presenziato alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports (sostenuta direttamente dal principe ereditario e comprensivo di diverse discipline, dagli e-game agli scacchi). Si tratta della prima edizione dell’evento sportivo e videoludico a essere ospitata al di fuori dei confini del regno.  

Il programma istituzionale prosegue nella giornata di lunedì con la firma di una serie di intese nei settori della salute, dei trasporti e dell’energia, a conferma della solidità della cooperazione economica tra Parigi e Riad. La presidenza francese non ha invece commentato le indiscrezioni relative a possibili accordi sul progetto del parco tematico dedicato a Dragon Ball, sostenuto da un fondo saudita e previsto nella regione francese del Val-d’Oise.

Nel frattempo, la diplomazia saudita guarda ai grandi appuntamenti internazionali che vedranno Riad protagonista nei prossimi anni, tra cui l’Expo 2030 e i Mondiali di calcio del 2034. 

Sul piano geopolitico, l’incontro offre l’occasione per fare il punto sugli sviluppi nel quadrante mediorientale, segnato dalle crescenti tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele. Nel pomeriggio, i due leader presiederanno la prima riunione del Consiglio strategico di partenariato franco-saudita. Secondo quanto comunicato dall’ufficio del presidente francese, Macron e bin Salman “discuteranno questioni regionali chiave, in un contesto che richiede un coordinamento stretto tra Francia e i suoi partner del Golfo per favorire stabilità e pace”. 

Sullo sfondo dei colloqui resta aperto l’interrogativo sul margine che verrà concesso al tema dei diritti umani, a quasi otto anni dall’uccisione del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, avvenuta nel 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul.

Un’indagine promossa dalle Nazioni Unite definì l’omicidio una “esecuzione extragiudiziale di cui l’Arabia Saudita è responsabile”, mentre le agenzie d’intelligence statunitensi conclusero che il principe bin Salman aveva “approvato” l’operazione. Ricostruzione che Riad ha sempre respinto, attribuendo la responsabilità dell’azione ad agenti deviati. 

Nel dicembre 2021, Emmanuel Macron è stato tra i primi leader occidentali a incontrare Mohammed bin Salman in territorio saudita dopo la crisi diplomatica legata al caso Khashoggi. Da quel momento, il principe ereditario ha compiuto diverse visite ufficiali in Francia.