CANBERRA – Il ministro della Sanità Mark Butler ha difeso il coinvolgimento diretto del proprio ufficio nella preparazione di una richiesta di finanziamento per un impianto sportivo nel suo elettorato del South Australia, dopo la diffusione di documenti che mostrano contatti con la City of Charles Sturt prima che i costi fossero definiti in modo completo.
L’ufficio di Butler avrebbe incoraggiato il consiglio comunale a presentare una proposta nell’ambito di un programma di stanziamenti su invito per la riqualificazione del Jubilee Reserve, sede dell’Adelaide Jaguars, club di calcio esclusivamente femminile.
Il progetto era stato valutato attorno ai 6 milioni di dollari e, alla vigilia delle elezioni del 2025, il Partito laburista promise 5 milioni di finanziamento federale.
In origine il consiglio aveva chiesto 1,2 milioni di dollari per l’illuminazione e per lo sviluppo di un piano generale dell’area, ma successivamente innalzò la richiesta dopo essere stato contattato dal personale del ministro.
Butler ha sostenuto che il percorso seguito fosse coerente con le migliori pratiche per i finanziamenti connessi agli impegni elettorali.
Ha inoltre spiegato che, al momento della richiesta, l’Adelaide Jaguars non disponeva di un campo proprio ed era costretto a respingere più di 100 giocatrici.
“Il mio ufficio ha avuto numerose discussioni con la City of Charles Sturt su come sarebbe potuta apparire la riqualificazione del Jubilee Reserve e su quale finanziamento federale sarebbe stato necessario”, ha dichiarato.
La vicenda emerge dopo che un rapporto del Centre for Public Integrity ha rilevato che 45 elettorati non furono invitati a partecipare a un programma da 560 milioni di dollari per infrastrutture comunitarie e sportive e non ricevettero alcun finanziamento.
Nello stesso quadro, un golf club nell’elettorato del primo ministro Anthony Albanese, del quale lo stesso era stato nominato membro onorario, ottenne a sua volta un finanziamento.
I programmi competitivi e quelli a invito restano entrambi strumenti legali e legittimi per finanziare impegni elettorali.
Il nodo politico riguarda però il rischio che il sistema venga utilizzato per favorire collegi elettorali specifici.
La vice leader Liberale Jane Hume ha attaccato il finanziamento, affermando che la vicenda “puzza” e solleva dubbi sull’integrità del governo.
Il caso richiama inoltre quanto accaduto nel 2020, quando Bridget McKenzie lasciò il governo Morrison dopo che un rapporto aveva rilevato la mancata dichiarazione della sua appartenenza a un poligono di tiro destinatario di fondi pubblici.