Igor Protti ha lasciato la sua “amata” famiglia, il mondo del calcio e i tanti tifosi che negli anni lo hanno apprezzato, in campo e fuori. Una vita da “bomber”, partendo da Rimini, città natale, passando per Livorno, la sua “casa”, assieme alla vicina Cecina, dove è scomparso, fino alla Bari, dove nel campionato 1995/1996 si è laureato capocannoniere della Serie A, a pari merito con l’amico Beppe Signori, poi suo compagno l’annata successiva con la maglia della Lazio. In tanti oggi hanno voluto ricordare la “Zar”, dalle sue sfide sui campi di calcio alla sua ultima lotta contro il cancro al colon, terminata questa notte.

In primis ha commosso tutti il post della famiglia, che ha reso nota la scomparsa del “bomber” e che ha riportato le ultime parole, una specie di testamento, di Igor Protti: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia, che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicine, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.

Subito dopo ha riempito di lacrime il cuore di molti il ricordo della figlia Noemi, accompagnata all’altare dallo “Zar”, visibilmente “segnato” dalla malattia, a fine maggio. Una immagine fortissima, che ancora oggi ha fatto il giro del web. “Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di goderci ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”, ha scritto Noemi sui social.

La salma di Protti oggi è nella stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, in via della Rimembranza. Domani il feretro dell’ex calciatore sarà trasportato dal cimitero di Cecina allo stadio “Armando Picchi” di Livorno, dove il sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno dichiarato proprio in occasione della giornata di celebrazioni dello “Zar” il lutto cittadino.

“Un dolore immenso per me, per l’intera città di Livorno e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, anche per un solo minuto. Ciao Igor....”. Lo ha scritto, sul suo profilo Facebook, il sindaco di Livorno, Luca Salvetti.

A fargli eco il Livorno Calcio, società a cui è strettamente legato il nome di Protti: “Ci sono persone che appartengono a una squadra. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor”. Commosso anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Addio Igor Protti. Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità, prima ancora che con i suoi gol. Alla sua famiglia, ai suoi amici va il mio pensiero più affettuoso e sincero. Ciao Igor”.

Ricordi sentiti anche da Bari. “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar”, ha scritto il Bari Calcio. “Ciao Igor, ciao Zar. I tifosi del Bari non smetteranno mai di cantare il tuo nome, perché il tuo posto nella storia di questa città resterà eterno. A breve individueremo un luogo simbolico di Bari che possa portare il tuo nome, per rendere omaggio non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi”, ha dichiarato invece il Primo Cittadino di Bari, Vito Leccese.

Proprio a Bari Protti si è laureato capocannoniere della Serie A. Un titolo condiviso con Beppe Signori. “Oggi il calcio ha perso un grande uomo e io ho perso un grande amico. Insieme abbiamo corso, sudato, segnato e sognato. Tu con quel sorriso da guerriero e quel cuore enorme che illuminava lo spogliatoio. Ci siamo sentiti al telefono qualche giorno fa e non voglio credere che non ci saranno più quelle chiacchierate infinite, quelle risate e quei gol da festeggiare insieme. Riposa in pace, amico mio. Ti porterò sempre nel cuore, come ai tempi in cui eravamo invincibili. Un abbraccio forte ovunque tu sia”, ha scritto su Instagram Signori.

Anche dalla sua città natale, Rimini, sono arrivate parole commosse. “Le ultime volontà che ha voluto lasciarci Igor Protti - ha dichiarato il sindaco Jamil Sadegholvaad - ne definiscono esattamente la straordinaria caratura di uomo. Un addio che, allo stesso tempo, è un messaggio di gratitudine e speranza rivolto a chi gli è stato vicino e a chi lo ha conosciuto”.

A ruota quindi il ricordo del mondo del calcio. Tutte le società di A hanno espresso il loro cordoglio, così come la Figc, la Lega Serie A, la Lega di B e la Lega Pro.