Alessandro Cavalieri viene da Inverigo, in provincia di Como. Finite le scuole superiori, ha lavorato a Milano nel settore della ristorazione e, a 19 anni, ha deciso di trasferirsi a Londra, dove ha iniziato come cameriere e ha frequentato una prestigiosa scuola di bartending. Il corso prevedeva tre mesi retribuiti e, una volta terminata la formazione, ha trovato subito lavoro come bartender, professione che ha svolto per circa due anni.

Successivamente si è trasferito a San Diego, dopo aver trascorso due settimane di vacanza dai parenti a Los Angeles. Anche negli Stati Uniti ha lavorato dietro al bancone per circa un anno, prima di decidere di tentare una nuova avventura in Australia. Arrivato qui, ha proseguito nello stesso mestiere e, durante il periodo di Working Holiday Visa, ha lavorato anche nelle aziende agricole del North Queensland, raccogliendo angurie. Terminata questa esperienza, è tornato a Sydney. Non volendo utilizzare subito il secondo anno di visto, si è trasferito alle Isole Canarie, dove ha lavorato per un altro anno, per poi rientrare in Australia nel 2018 con il secondo Working Holiday Visa. Da allora non ha più lasciato il Paese: dopo uno Student Visa ha ottenuto una sponsorship dal datore di lavoro presso cui è impiegato ancora oggi. Attualmente è Bar Manager al Catalina Restaurant di Rose Bay.

Oltre al suo lavoro, Alessandro gestisce una pagina Instagram che possiamo definire motivazionale. Attraverso i suoi contenuti racconta la propria esperienza in Australia e si rivolge soprattutto a chi non è soddisfatto della propria vita in Italia. Il suo obiettivo non è convincere le persone a emigrare, ma aiutarle dal punto di vista del mindset, dando loro il coraggio di affrontare un cambiamento importante. Lo fa in maniera completamente volontaria, mettendo la propria esperienza al servizio degli altri.

Dietro questo progetto c’è anche una storia personale molto difficile. Dopo la fine di una relazione e la malattia del fratello, Alessandro è caduto in depressione. Ha iniziato un percorso di terapia e racconta di aver toccato il fondo. Proprio grazie alla terapia è riuscito a riprendersi e ha deciso di condividere il proprio percorso su Instagram per aiutare altre persone. Sentiva di essere tornato a vivere e voleva trasmettere quel senso di rivincita, dimostrando che è sempre possibile rialzarsi e stare meglio di prima.

Alessandro racconta di provenire da una vita fatta di eccessi, tra fumo e alcol. Dopo il percorso terapeutico ha capito che si può sempre ricominciare. Oggi dedica molto tempo allo sport (corsa, nuoto, surf, skateboard, palestra e yoga) e, attraverso queste attività, vuole diffondere un messaggio semplice ma importante: non esistono limiti d’età per cambiare vita, prendersi cura di sé e ripartire da zero.  Lo scopo della sua pagina è aiutare le persone a uscire dalle proprie prigioni mentali. Secondo Alessandro non esiste un unico modo di vivere: ogni vita è diversa e merita di essere vissuta e raccontata.
 Tra i consigli che dà più spesso ai suoi follower c’è quello di sviluppare le social skills, non tanto quelle lavorative quanto quelle umane: imparare a parlare con gli altri, salutare anche uno sconosciuto e creare relazioni autentiche, soprattutto in un periodo storico in cui le persone sono sempre più connesse online, ma spesso sempre più sole. Secondo Alessandro, molte persone sono insicure perché si confrontano continuamente con gli altri sui social, rimangono nella propria bolla e non riescono a uscire dalla comfort zone.

Attraverso il suo brand ‘Oltre Oceano’ organizza eventi che radunano centinaia di persone: iniziative dedicate al benessere, come corse e tornei di beach volley, ma anche serate, feste davanti all’oceano, eventi sui rooftop e incontri nei ristoranti. Questi appuntamenti permettono soprattutto agli italiani appena arrivati in Australia di conoscere nuove persone e costruire amicizie. Per Alessandro la soddisfazione più grande è vedere nascere rapporti che continuano anche dopo gli eventi.

Tra i suoi progetti futuri c’è quello di ampliare queste iniziative, organizzare viaggi di gruppo di alcuni giorni e creare un podcast dedicato alla vita da expat, a uno stile di vita salutare e a temi come il superamento della timidezza e la capacità di parlare con gli sconosciuti. Vorrebbe inoltre espandere ‘Oltre Oceano’ nel resto dell’Australia, visto che molti dei suoi follower vivono in altri Stati del Paese.

Alessandro sottolinea anche che i primi tempi in Australia possono essere difficili e invita a non farsi incantare da ciò che si vede sui social, ricordando che lui stesso ha costruito tutto con grandi sacrifici. Il suo consiglio è di non lasciarsi condizionare dal giudizio di amici e familiari, perché nessuno può definire il valore di una persona: bisogna uscire dalla propria comfort zone, conoscere più persone possibili, vivere ogni esperienza fino in fondo e non avere paura di mettersi in gioco.

Il messaggio finale che Alessandro vuole lasciare è semplice ma potente: ognuno di noi è speciale. Ogni persona possiede qualità, talenti e valori che la rendono unica e, per questo, non bisogna paragonarsi continuamente agli altri: ciascuno ha il proprio percorso e i propri tempi. Alessandro invita tutti a non sentirsi mai soli, a chiedere aiuto quando serve e a ricordare che, anche dopo i momenti più difficili, è sempre possibile rialzarsi, ricominciare e costruire una vita migliore.