LONDRA - La polizia scozzese sta indagando ufficialmente sui soggiorni del defunto finanziere pedofilo statunitense Jeffrey Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell nel castello di Balmoral, dove i due sarebbero stati ospitati da Andrew Mountbatten-Windsor.

Le indagini della Police Scotland si concentrano sulle gravissime accuse secondo cui alcune donne sarebbero state portate nella storica residenza reale dopo essere state vittime di tratta e sfruttamento sessuale. 

“Abbiamo ricevuto delle informazioni e sono in corso indagini, ma sono in una fase iniziale”, ha dichiarato un portavoce di Police Scotland.

“Tutti gli accertamenti procedono in base agli elementi raccolti e mettono al centro i bisogni delle vittime sopravvissute”, ha aggiunto il funzionario di polizia, precisando che “non verrebbero mai confermati i dettagli sulle indagini in corso e sarebbe inappropriato rilasciare ulteriori commenti”. 

Epstein (condannato nel 2008 per adescamento e prostituzione minorile) e Maxwell (condannata nel 2021 negli Stati Uniti per traffico sessuale di minorenni) soggiornarono a Balmoral nel 1999, su invito dell’allora principe Andrea. Tra le immagini diffuse in precedenza dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, alcune foto mostrano il terzogenito della regina Elisabetta II insieme al finanziere americano, durante una battuta di caccia all’interno della tenuta scozzese. 

I documenti legali statunitensi e i registri di volo rivelano inoltre che nel 2006 l’ex duca di York e Maxwell atterrarono all’aeroporto di Edimburgo provenienti da Luton a bordo del jet privato di Epstein.

A quanto si apprende, la polizia scozzese spera di poter interrogarne i testimoni per raccogliere informazioni su quel volo e sui successivi spostamenti verso il castello che appartiene alla famiglia reale britannica dal 1852, che era particolarmente amato da Elisabetta II, deceduta proprio tra le sue mura l’8 settembre 2022. 

A complicare la posizione dell’ex principe vi sono poi le recenti e-mail emerse dai file desecretati negli Usa. In una serie di quattro messaggi inviati nell’agosto 2001 a Ghislaine Maxwell da un mittente firmato semplicemente come “A” o con lo pseudonimo “the Invisible Man”, l’autore precisava di aver “lasciato la Royal Navy” dopo la morte del proprio cameriere personale. Mountbatten-Windsor aveva effettivamente lasciato la marina militare britannica il mese precedente.  

In un’ulteriore e-mail del 16 agosto 2001, lo stesso individuo riferiva di trovarsi al “campo estivo di Balmoral per la famiglia reale”, prima di chiedere esplicitamente a Maxwell: “Mi hai trovato qualche amico inappropriato?“. 

In un successivo scambio del marzo 2002, la stessa Maxwell rispondeva di aver inoltrato il numero di telefono a un soggetto rimasto anonimo con il messaggio: “Ho appena dato ad Andrew il tuo numero”, aggiungendo che “Andrew” sarebbe stato “molto felice” di fare un po’ di “visita turistica a due zampe”. 

Il coinvolgimento della polizia scozzese si affianca all’attività del gruppo di coordinamento nazionale istituito dalle forze dell’ordine britanniche per valutare le prove emerse dagli Epstein files e la complessa rete di prostituzione e sfruttamento di minori creata dal finanziere statunitense. Come confermato dal National Police Chiefs’ Council (Npcc), diverse procure e forze di polizia locali stanno conducendo accertamenti paralleli, tra cui la Thames Valley Police, la Metropolitan Police e la polizia del Surrey. 

“Identificare ulteriori potenziali reati, sospetti, vittime o testimoni è un processo complesso che richiederà tempo, ma le forze di polizia del Regno Unito restano impegnate a svolgere una rigorosa valutazione del materiale rilasciato dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti”, ha precisato un portavoce dell’Npcc, chiarificando tuttavia che al momento non è stata aperta un’indagine unica su scala nazionale. 

Proprio la Thames Valley Police aveva arrestato il fratellastro di re Carlo III il 19 febbraio scorso (giorno del suo sessantaseiesimo compleanno) con l’accusa di cattiva condotta in atto pubblico. L’indagine riguarda il presunto passaggio di informazioni riservate ed economico-commerciali a Epstein durante il periodo in cui il duca ricopriva il ruolo di inviato speciale del Regno Unito per il commercio internazionale e gli investimenti (incarico mantenuto dal 2001 al 2011).

Dopo essere stato interrogato con garanzie difensive, l’ex principe è stato rilasciato sotto indagine, continuando a respingere ogni addebito. 

Andrea aveva infine rinunciato al suo ruolo pubblico nel 2011, anno in cui fu diffusa la celebre fotografia che lo ritraeva con il braccio attorno alla vita della sua principale accusatrice, Virginia Giuffre. La donna ha sostenuto di essere stata vittima di tratta e portata dall’organizzazione di Maxwell per soddisfare l’ex duca.

Pur affermando di non averla mai incontrata, nel 2022 Andrew Mountbatten-Windsor ha versato alla donna milioni di sterline per chiudere l’azione civile intentata contro di lui negli Stati Uniti.