BARCELLONA - È italiana la prima personalità di cittadinanza non spagnola a ricevere la “Medalla d’Or de la Generalitat”, la più alta onorificenza della Catalogna. Si tratta di Caterina Biscari, fisica e direttrice del sincrotrone ALBA, alla quale il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha conferito il prestigioso riconoscimento nel corso di una cerimonia svoltasi l’8 settembre a Barcellona.
Alla cerimonia erano presenti anche il Console Generale d’Italia a Barcellona, Gabriele Luca Fava, e l’Addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia, professor Sergio Scopetta.
Istituita nel 1978, la Medalla d’Or è stata assegnata negli anni ad alcune delle personalità più illustri della storia catalana e internazionale, da Salvador Dalí a Joan Miró, da Pau Casals a Josep Carreras e Montserrat Caballé.
L’ingresso di Biscari nell’elenco dei premiati assume dunque un particolare significato, non solo per il valore personale del riconoscimento, ma anche per il contributo della scienziata italiana alla ricerca e alla sua dimensione internazionale in Catalogna. Nelle motivazioni ufficiali, la Generalitat evidenzia infatti il ruolo svolto da Biscari nel rafforzare la proiezione internazionale della ricerca sviluppata nella regione, sottolineando una traiettoria capace di unire “eccellenza scientifica, servizio alla società e capacità di leadership cooperativa”.
Un riconoscimento va inoltre al suo impegno nel rendere più visibile la presenza delle donne nella scienza e, in particolare, nei luoghi decisionali della ricerca europea. Originaria della Sicilia, Biscari ha frequentato la Scuola Statale Italiana di Madrid, si è laureata all’Università Complutense e ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca all’Università Federico II di Napoli.
Ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha costruito la propria carriera nel campo della fisica degli acceleratori di particelle, una specializzazione nella quale l’Italia vanta una lunga tradizione di eccellenza, legata anche agli studi pionieristici di Edoardo Amaldi e Bruno Touschek ai Laboratori Nazionali di Frascati. Proprio a Frascati Biscari ha iniziato la sua attività professionale, prima di lavorare in altre importanti realtà della ricerca internazionale, tra cui il CERN di Ginevra, e in strutture italiane come il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia. Un percorso nel quale ricerca fondamentale e applicata si sono intrecciate anche con le applicazioni in campo sanitario.
Dal 2012 Biscari dirige ALBA, sorgente di luce di sincrotrone situata nell’area di Barcellona, un’infrastruttura che consente di studiare le proprietà della materia e trova applicazioni in numerosi settori, dalle scienze della vita alla scienza dei materiali, sia nella ricerca accademica sia in quella industriale. Dalla sua fondazione, ALBA è stata utilizzata da oltre diecimila ricercatori e da più di cento aziende per attività di ricerca e sviluppo.
La Medalla d’Or si aggiunge a una serie di riconoscimenti già attribuiti alla scienziata italiana, tra cui il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia e il premio “Aldo Olcese 2026”, istituito dall’Ambasciata d’Italia a Madrid in memoria dell’illustre connazionale scomparso prematuramente nel 2025. Biscari ha inoltre collaborato nel corso degli anni con diverse iniziative di promozione scientifica organizzate dall’Ambasciata e dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona.