COMO - “Una partita per me uguale a tutte le altre”. Così Cesc Fabregas vive l’esordio in Champions League del suo Como. L’attesa della gara di domani contro il Lipsia è stemperata dalle parole del tecnico spagnolo, che non vuole caricare di troppa tensione la sua squadra.

“So bene che per il Como è una partita storica, capisco tutte le emozioni. Ma siamo professionisti e dobbiamo imparare a crescere. A me interessa solo che si vada in campo per provare a migliorare, per provare a vincere. E così farò le mie scelte”.

Non ci sarà dunque spazio per i sentimentalismi nelle decisioni sulla formazione. “Tutti meritano di esserci, ma tutti devono continuare a meritarlo. I giocatori che hanno portato il Como sino a qui hanno fatto la storia, sono leggenda e li ringrazierò sempre. Ma nel frattempo sono passati tre o quattro mesi, sono arrivati altri giocatori e non ci si può fermare al passato, noi dobbiamo sempre guardare avanti, andare avanti. E giocherà chi secondo me è più adatto a farmi vincere la partita”.

Un discorso che si lega a uno dei possibili dubbi di formazione, forse il più interessante. Ovvero il ballottaggio in attacco tra Kean e Douvikas. “Io ho già deciso, certo. Stavolta non ho dubbi sulla formazione”, che ovviamente non svela. Ma Kean sembra in vantaggio. In quanto al Lipsia, “è un grandissimo club, con ottime idee. E a me piacciono le idee chiare, le squadre che sviluppano una forte identità, anche indipendentemente dai risultati. Quello che vogliamo continuare a fare anche noi”.

Fabregas ricorda che “la Champions è l’unico trofeo che io non ho mai vinto, dunque so bene quanto sia difficile. Quale sarà il nostro percorso lo potremo dire solo camminando. Ci saranno squadre contro le quali la nostra possibilità di vincere sarà solo del venti-trenta per cento, altre di più. L’importante è che noi si arrivi sempre al nostro cento per cento. Giocheremo con leggerezza? Spero di no, spero che i ragazzi scendano sempre in campo con l’idea di vincere, come abbiamo sempre fatto. Non voglio mettere in ordine le nostre competizioni: è chiaro che il campionato può essere quello che ci dà più soddisfazione, ma serie A, Coppa Italia e Champions vanno affrontate tutte con lo stesso atteggiamento”.

Insieme a Fabregas in conferenza stampa c’era Lucas Da Cunha. Il capitano del Como, che veste questa maglia sin dalla serie B, vive questo esordio in Champions - della squadra e suo personale - come “un sogno che si realizza. È incredibile quello che siamo riusciti a fare, e poter giocare questa gara nel nostro stadio è un’emozione pazzesca. Ma stiamo comunque vivendola con grande tranquillità e serenità, con lo spirito che ci ha portato fino a qui”, assicura il centrocampista francese.