WASHINGTON - Un totale di 155 mila dollari in contanti elargiti come “regalo per le festività” dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a quattro stretti collaboratori della Casa Bianca accende una nuova polemica etica e politica a Washington. Le elargizioni, avvenute nel 2025 e riportate nei moduli di dichiarazione finanziaria resi pubblici dalla stessa amministrazione Usa, sono state destinate a fedelissimi del tycoon che già percepiscono stipendi statali a sei cifre.
Tre giovani collaboratrici hanno ricevuto 45.000 dollari ciascuna, una cifra pari a circa un terzo del loro stipendio annuale di 150.000 dollari. Tra loro c’è la trentacinquenne Natalie Harp, assistente esecutiva che raramente si allontana dal presidente e nota all’interno della Casa Bianca come la “stampante umana” per via del dispositivo portatile con cui gli fornisce copie cartacee di articoli e post social.
Insieme a lei figura Margo Martin, trentunenne consulente per le comunicazioni ed ex assistente stampa nel 2019, diventata un canale chiave per i social media riprendendo da vicino le attività quotidiane del presidente. Infine, Chamberlain Harris, ventiseienne vicedirettrice delle operazioni dell’Ufficio Ovale e già nota durante il primo mandato come la “receptionist degli Stati Uniti”, nominata a febbraio da Trump presso la US Commission of Fine Arts, l’organo che supervisiona la sala da ballo della Casa Bianca e altri progetti edilizi a Washington.
Un quarto regalo di 20.000 dollari è stato destinato a Walt Nauta, direttore delle operazioni dell’Ufficio Ovale con uno stipendio da 175.000 dollari. Originario di Guam ed ex membro della Marina promosso da Trump a valletto personale, Nauta era stato anche rinviato a giudizio insieme al presidente nell’ambito dell’inchiesta del procuratore speciale sulle carte classificate.
Tutti e quattro i collaboratori vantano legami risalenti al primo mandato di Trump ed facevano parte della ristretta cerchia che ha lavorato con lui in Florida nel periodo tra le sue due presidenze. Nei documenti, che riportano in tre casi l’indirizzo di Palm Beach di Trump, i pagamenti vengono indicati come personali.
L’episodio ha sollevato forti perplessità tra gli esperti di diritto. Richard Painter, ex principale consulente legale per l’etica della Casa Bianca durante la presidenza di George W. Bush e noto critico di Trump, ha affermato che i pagamenti sembrano violare la legge federale che vieta di integrare gli stipendi dei dipendenti pubblici con somme provenienti da fonti esterne: “Sta chiaramente cercando di migliorare la loro situazione finanziaria mentre lavorano alla Casa Bianca e questo non si può fare”, ha spiegato Painter.
La Casa Bianca ha respinto con fermezza le accuse. Il portavoce Davis Ingle ha chiarito la posizione dell’esecutivo in una nota inviata ad ABC News: “Il presidente ha da tempo l’abitudine di fare regali di Natale alle persone della sua cerchia, compresi, in alcune occasioni, dipendenti e collaboratori, sia durante il suo mandato pubblico sia quando lavorava nel settore privato. I regali in questione non hanno nulla a che vedere con i doveri ufficiali di governo di queste persone e sono pertanto pienamente consentiti dalle norme legali ed etiche applicabili”.
La figura di Natalie Harp è, inoltre, finita al centro degli attacchi dei Democratici in vista delle elezioni di metà mandato. Il senatore della Georgia Jon Ossoff ha citato l’assistente durante un comizio, affermando che Trump “vuole costruire la sua sala da ballo e viaggiare con Natalie sul loro palazzo volante apparentemente indifeso regalato dall’Emiro del Qatar”.
La polemica fa riferimento al nuovo Air Force One donato dagli Emirati con cui il presidente dovrebbe volare in Irlanda, un velivolo su cui Trump era salito segretamente in Turchia lo scorso luglio dopo aver cambiato aereo durante un viaggio per un vertice Nato a causa delle minacce iraniane. Interpellato nello studio Ovale sulle parole di Ossoff, Trump si è limitato a rispondere che “preferirebbe fare altre cose”, virando poi sui progetti di ristrutturazione della Casa Bianca.
Le rivelazioni sui regali arrivano dopo che la Casa Bianca ha dovuto affrontare un altro caso di condotta etica legata al personale: a luglio, lo storico operatore del teleprompter Gabriel Perez (stipendio da 175.000 dollari) è stato prima sospeso e poi licenziato dopo che la piattaforma Kalshi aveva segnalato alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) scommesse sospette per oltre 100.000 dollari sulle parole pronunciate dal presidente nei discorsi pubblici.
Sul fronte patrimoniale, le dichiarazioni finanziarie pubblicate dallo stesso Trump a giugno hanno mostrato entrate record per oltre 2,2 miliardi di dollari, di cui più di 1,4 miliardi derivanti da varie iniziative legate alle criptovalute.