DUBLINO (IRLANDA) - Diego Dominguez è stato inserito nella Hall of fame di World Rugby che premia coloro che hanno dato un contributo eccezionale allo sport nel corso della loro carriera incarnando al contempo valori formativi come integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto.

Classe 1966, 983 punti segnati in 73 presenze con la maglia della Nazionale italiana, Dominguez è il miglior marcatore della storia rugbistica italiana e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000. Il numero 10 azzurro è il secondo italiano a ricevere questo riconoscimento dopo Sergio Parisse nel 2024.

Oltre all’ex mediano di apertura azzurro, fanno il loro ingresso nella Hall of Fame Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). “Ho esordito in nazionale con l’Australia proprio contro un’Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri”, ha ricordato il presidente di World Rugby, Brett Robinson. “Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli - le parole di Andrea Duodo, presidente della Federazione Italiana Rugby - È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale”.

“Io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni - ha aggiunto - Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della Fir e di tutto il movimento per lo sviluppo del gioco in Italia. Sono felice di poter celebrare, da presidente federale, il suo ingresso nella Hall of Fame di World Rugby, un riconoscimento che cementa la sua figura tra quelle delle e dei più prestigiosi interpreti del nostro sport”.

“Oggi è un giorno bellissimo - ha esordito Diego Dominguez - e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano. Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso. Le parole di Duodo confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori”.