ROMA - L’Italia proroga di altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, introdotti dopo l’ondata migratoria di fine luglio a Ceuta. È la terza proroga del provvedimento deciso dal governo per il timore di possibili ripercussioni sull’Italia. 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il nuovo allungamento dopo avere sentito il Comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, riunitosi in queste ore.

Secondo il Viminale, nell’exclave spagnola in Nord Africa “ci sono ancora criticità” e restano i rischi che avevano portato l’esecutivo a sospendere temporaneamente l’applicazione ordinaria di Schengen su quei collegamenti. 

La misura è stata comunicata alla Commissione europea e ai ministri dell’Interno degli altri Stati membri dell’Unione europea. A questo punto appare probabile anche una nuova risposta della Spagna, che l’8 agosto aveva introdotto controlli sui viaggiatori italiani in reazione al primo provvedimento di Roma e potrebbe estenderli oltre il 7 ottobre. 

La nuova frizione tra Italia e Spagna arriva alla vigilia del Consiglio Gai, il vertice europeo dei ministri della Giustizia e dell’Interno. In quella sede, ha annunciato Piantedosi, la Commissione europea presenterà “un piano di azione per prevenire e contrastare gli arrivi illegali improvvisi di massa dei migranti”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Paesi membri, consolidare le frontiere esterne dell’Ue, smantellare il traffico dei migranti e potenziare i rimpatri. 

Sul piano interno, il ministro punta ad accelerare sulla rete dei Centri di permanenza per i rimpatri. “Continueremo a lavorare all’attivazione di ulteriori 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio”, afferma Piantedosi.  

Sono state inoltre avviate le procedure per nuove strutture in varie regioni: una in Campania, Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna, e due in Trentino-Alto Adige. 

Il titolare del Viminale rivendica anche i numeri dei rimpatri. “Nell’anno in corso sono già oltre 6.500 tra forzati e volontari assistiti e si sta procedendo celermente con ritmo crescente”, dice. “In proiezione, di qui alla fine dell’anno toccheremo una cifra record”. 

Per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione irregolare e il controllo delle frontiere, ricorda infine Piantedosi, è stata prevista anche l’assunzione straordinaria di 500 operatori della Polizia.