CANBERRA – La polemica sui crown melons regalati dal primo ministro giapponese Sanae Takaichi ad Anthony Albanese si sposta ora sul terreno della riservatezza diplomatica, dopo che la Coalizione ha chiesto alla Australian Federal Police di indagare sulla presunta fuga di una nota inviata da Tokyo a Canberra.
La vicenda nasce da un’intervista al podcast Bush Deep, trasmessa a luglio, durante la quale Albanese aveva raccontato di avere ricevuto due meloni pregiati dalla sua omologa giapponese. Alla domanda della conduttrice Nikki Osborne su come fossero entrati in Australia, il primo ministro aveva risposto di non saperlo accompagnando le parole con alcuni gesti all’altezza del proprio petto.
“Ne ha portati due, e sono bellissimi”, aveva detto.
Le dichiarazioni, inizialmente passate quasi inosservate, erano poi state riprese dalla stampa giapponese e successivamente dai media australiani. Secondo quanto riferito, Tokyo avrebbe inviato a Canberra una nota nella quale criticava la copertura “sensazionalistica” dell’episodio, precisando però che il governo giapponese non avrebbe adottato alcuna iniziativa.
La comunicazione sarebbe quindi arrivata a diversi organi di stampa.
Il portavoce della Coalizione per gli Affari esteri Ted O’Brien e il senatore James Paterson hanno scritto alla commissaria dell’AFP Krissy Barrett chiedendo di accertare come sia avvenuta la diffusione.
“È essenziale che i partner bilaterali dell’Australia possano confidare nel fatto che la loro corrispondenza riservata venga trattata in modo appropriato”, hanno sostenuto.
O’Brien ha ricordato che il Giappone è un partner strategico speciale dell’Australia e che “la fiducia è la moneta della diplomazia”.
Il ministro per l’Edilizia abitativa Clare O’Neil ha reagito accusando i Liberali di avere “completamente perso il senso della misura”, sostenendo che la polizia federale dovrebbe concentrarsi sulla sicurezza degli australiani e sul contrasto alla criminalità.
Paterson ha replicato richiamando un precedente: alcuni anni fa la senatrice Laburista Katy Gallagher aveva segnalato all’AFP la diffusione di una comunicazione tra il precedente governo della Coalizione e il presidente francese Emmanuel Macron.
“Il Labor non può usare due pesi e due misure”, ha affermato.
I meloni, valutati complessivamente circa 400 dollari, non figurano nel registro ufficiale dei regali del primo ministro perché sotto la soglia prevista per la dichiarazione.
Diversi ministri, tra cui Tanya Plibersek, Katy Gallagher e Murray Watt, hanno preso le difese di Albanese. Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha invece evitato di entrare nel merito, limitandosi a dire di credere al primo ministro quando afferma che le sue parole sono state interpretate in modo diverso dalle sue intenzioni.