SALISBURGO (Austria) - Il Paris Saint-Germain torna a fare sul serio e lo fa subito con un trofeo in palio. Domani mattina alle 5 (orario AEST), alla Red Bull Arena salisburghese, i parigini si contenderanno con l’Aston Villa la Supercoppa europea, primo appuntamento ufficiale della nuova stagione dopo una preparazione inevitabilmente condizionata dai diversi tempi di rientro dei giocatori impegnati al Mondiale.

Luis Enrique, alla vigilia della sfida, ha fatto il punto della situazione: “È un piacere essere tornato. Iniziamo: è stata una preseason un po’ diversa e particolare, con rientri avvenuti in momenti differenti. Abbiamo molti giocatori che hanno giocato il Mondiale e che sono arrivati soltanto adesso”, ha spiegato il tecnico spagnolo. Il primo obiettivo, però, è già chiaro: “Cercheremo di essere competitivi per tutta la stagione”. Si parte subito con un trofeo in palio: “Significa che abbiamo fatto un buon lavoro l’anno scorso. Cercheremo di essere performanti. L’anno scorso è stato particolare e quest’anno lo è altrettanto”. Il Psg arriva dunque all’appuntamento senza poter contare sulla condizione ideale di tutti gli elementi della rosa: “Abbiamo molti giocatori che non erano presenti durante le partite di preseason. È difficile valutare chi giocherà. Cercheremo di giocare al nostro miglior livello”. Il tecnico non rinuncia però alle ambizioni. Dopo i successi conquistati nella scorsa stagione, l’obiettivo è continuare a vincere e puntare anche al traguardo più prestigioso: il triplete. “Abbiamo fissato obiettivi molto ambiziosi fin dall’inizio e continueremo così - ha detto Luis Enrique -. Tutti pensano che possiamo ancora vincere, ma questa è la teoria. Dobbiamo dimostrare sul campo di avere il livello necessario. Cerchiamo di vincere ancora, ma non è facile. La storia lo ha dimostrato”. Domani, però, l’Aston Villa è un avversario insidioso: “È sempre difficile sapere che tipo di partita giocheremo. Sono gare difficili da controllare, ma spero che saremo competitivi come l’anno scorso. È la prima partita ufficiale, ma è importante per noi. Vogliamo vivere ancora un anno indimenticabile anche con i nostri tifosi”. Nessuna apertura, invece, sul mercato e sulle voci riguardanti Ferran Torres: “Non parlo di mercato, solamente dei giocatori che sono al Psg”. Infine, una domanda sul rapporto tra Fifa, Uefa e Gianni Infantino, con il tecnico che ha preferito non entrare nel merito della questione: “Ho un’opinione, ma non ne parlerò qui. Non è il luogo. Sono concentrato sui miei giocatori e sul mio lavoro. L’Uefa e Infantino sono questioni per i politici, e io non sono un politico”.

A fare da contraltare alle parole dell’allenatore ci sono quelle di Vitinha e Marquinhos, entrambi già proiettati verso il primo trofeo della stagione. “Come l’anno scorso avevamo fame di titoli, volevamo vincere più titoli e più trofei. Non è diverso quest’anno. Sarà difficile, ma vogliamo fare di tutto per vincerne ancora”, ha spiegato Vitinha, che ha assicurato di sentirsi pronto nonostante una preparazione ridotta: “Sappiamo che la preparazione è un po’ corta. Ma io e la squadra saremo pronti per domani”. Marquinhos, invece, ha ribadito la mentalità del gruppo: “Quando hai la possibilità di vincere un titolo, devi vincerlo. Io sono fatto così, voglio sempre più titoli”. E sul rapporto con Luis Enrique ha aggiunto: “È un allenatore che sa trasmettere i suoi messaggi ai giocatori. È molto ambizioso, ma è anche molto chiaro su quello che si aspetta da ciascuno in ogni momento della stagione”. Il Psg è dunque pronto a ripartire. La prima risposta arriverà domani mattina, in Austria, con la Supercoppa europea già in palio.

“Loro sono i favoriti, ma noi non partiamo battuti”. Così Unai Emery, tecnico dell’Aston Villa, alla vigilia della sfida contro il Psg e che mette di fronte i parigini detentori della Champions e i villans dell’Europa League. Il rammarico del tecnico spagnolo è quello di non potersela giocare al massimo delle potenzialità che gli offre l’organico. Non ci saranno tre pilastri della squadra come il portiere Martinez, il difensore Konsa e l’attaccante Watkins, tutti reduci dai Mondiali con l’argentino che ha chiuso con il secondo posto e i due inglesi con il terzo. “Non sono con noi perché hanno concluso la loro stagione il 19 luglio e ho dato loro quattro settimane di riposo, è assolutamente necessario - ha spiegato Emery -. Certo se ci fossero forse avremmo qualche possibilità in più di vincere il trofeo, ma penso che anche il Psg avrà la stessa situazione con i giocatori che sono arrivati fino in fondo ai Mondiali”. Emery non demorde ed è pronto a dare credito ai suoi ragazzi. “Giocheremo questa finale con i giocatori che abbiamo schierato titolari quattro settimane fa, alcuni sono giovani, ma con questi ragazzi che ho a disposizione mi aspetto di poter competere. Vogliamo affrontarli con le nostre capacità e possibilità, sapendo che possiamo anche batterli, ma che naturalmente sono loro i favoriti”.