CANBERRA – La Coalizione intende eliminare una serie di programmi federali dedicati alle energie rinnovabili, all’edilizia sociale e agli investimenti industriali per finanziare future riduzioni delle imposte sul reddito.

Il leader Angus Taylor ha presentato oggi un piano che, secondo i calcoli dell’opposizione, produrrebbe risparmi per 31 miliardi di dollari e consentirebbe di coprire il costo dell’indicizzazione degli scaglioni fiscali all’inflazione.

Nel mirino figurano l’Australian Renewable Energy Agency, che assegna contributi a progetti nel settore delle rinnovabili, l’Housing Australia Future Fund, destinato a finanziare abitazioni sociali e a prezzi accessibili, e il National Reconstruction Fund, creato per sostenere investimenti nell’industria.

La Coalizione abolirebbe inoltre la Net Zero Economy Agency e i sussidi federali per batterie domestiche e veicoli elettrici.

Taylor sostiene che, una volta finanziato il piano fiscale, il bilancio resterebbe comunque migliore di 22 miliardi di dollari nei quattro anni finanziari compresi tra il 2028/29 e il 2031/32.

“Abbiamo detto molto chiaramente che elimineremo le tasse tossiche del Labor, ma anche che ridurremo nel tempo le imposte sul reddito tramite la nostra tax back guarantee”, ha dichiarato.

Secondo Taylor, contenere la spesa pubblica è essenziale per far crescere l’economia più rapidamente delle uscite governative e contribuire così ad abbassare inflazione e tassi d’interesse.

Il leader della Coalizione ha accusato quella che definisce la “burocrazia climatica” del Partito laburista di non riuscire a ridurre le emissioni e la sua “burocrazia abitativa” di non produrre abbastanza case.

L’impatto dei tagli sui conti pubblici sarebbe però diverso a seconda dei programmi.

L’Australian Renewable Energy Agency incide direttamente sul deficit sottostante attraverso contributi a fondo perduto. L’Housing Australia Future Fund e il National Reconstruction Fund sono invece strutture autosufficienti, quindi la loro abolizione migliorerebbe il saldo di cassa complessivo ma non il deficit di fondo.

I calcoli della Coalizione non comprendono inoltre altre promesse, tra cui la riduzione automatica dell’accisa sui carburanti quando il prezzo del petrolio supera una determinata soglia e la cancellazione di alcune modifiche fiscali del Partito laburista.

Una parte consistente del miglioramento previsto dipenderebbe anche dal taglio dell’accisa sul tabacco.

L’opposizione stima che la misura possa migliorare il saldo del bilancio di 7,9 miliardi di dollari, ipotizzando che una tassazione più bassa riduca il mercato nero e riporti parte dei consumatori verso l’acquisto legale.

Il portavoce per il Tesoro Tim Wilson ha indicato altri due miliardi di risparmi tramite l’esclusione dei non cittadini da alcuni pagamenti assistenziali e dal NDIS.

La Coalizione propone inoltre di cancellare gli obblighi di rendicontazione Scope 3 e i programmi immobiliari Help to Buy e Build to Rent.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha però accusato l’opposizione di non aver ancora spiegato come intenda finanziare circa 110 miliardi di dollari di impegni.

Chalmers ha invitato chi chiede tagli più profondi a indicare chiaramente dove intervenire, sostenendo che il governo abbia già individuato più risparmi rispetto ai suoi predecessori.