SYDNEY - Due uomini sono stati arrestati dopo il ritrovamento di 2,7 tonnellate di cocaina, per un valore stimato di 816 milioni di dollari, nascoste in bunker sotterranei sotto container in una proprietà semi-rurale nel nord ovest di Sydney.

L’operazione, condotta venerdì dall’Australian Federal Police (AFP) con la partecipazione di investigatori di più Stati, è ritenuta il più grande sequestro di cocaina mai effettuato in Australia. Gli agenti hanno fatto irruzione in una proprietà a Londonderry nell’ambito di una taskforce che indaga su una rete di traffico di droga lungo la costa orientale del Paese.

Durante la perquisizione, la polizia sostiene di aver trovato la cocaina in vasche di plastica collocate sotto container. Le vasche erano sepolte in bunker sotterranei nascosti da falsi pavimenti. Secondo l’AFP, il quantitativo sequestrato equivale a circa tre milioni di dosi per la vendita in strada.

I due uomini, di 21 e 25 anni, avrebbero tentato di fuggire all’arrivo della polizia, ma sono stati fermati e tratti in arrsto con l’accusa di possesso di una quantità commerciale di droga. La pena massima prevista è l’ergastolo. Sabato è stata negata loro la libertà su cauzione; dovranno comparire dinanzi alla Penrith Local Court il 13 agosto.

Il comandante dell’AFP Stephen Jay ha reso noto che il presunto piano per distribuire quasi tre tonnellate di cocaina mostra quanto siano organizzate e determinate queste reti criminali. La polizia federale intende ora identificare i gruppi criminali e ogni altra persona coinvolta nella presunta importazione.

Il ritrovamento di Sydney è il risultato più rilevante finora di Operation Minjiang, una taskforce con sede nel Queensland. Dall’avvio dell’operazione, a maggio, gli inquirenti hanno sequestrato 178 chilogrammi di cocaina e 142 chilogrammi di metanfetamine. Con il blitz di Londonderry, il totale della droga sequestrata supera le tre tonnellate.

Secondo la polizia, la cocaina trovata venerdì sarebbe stata importata in Australia vicino a Midge Point, nel North Queensland, e trasportata verso sud su ordine di un gruppo criminale organizzato di Sydney. La Queensland Police aveva scoperto 40 chilogrammi di cocaina in mare vicino alla rampa per barche di Midge Point a maggio, dopo segnalazioni su un autocarro bruciato. Sei persone erano state poi incriminate per vari reati, tra cui possesso di droga e gestione di proventi illeciti.

L’AFP ha riferito che la presunta nave madre usata per importare la droga, la MV Wealth, è stata fermata dalle autorità nelle Solomon Islands per ulteriori indagini.

Il sovrintendente capo facente funzioni della Queensland Police Troy Pukallus ha definito il caso il risultato di tenacia investigativa. Un’indagine partita dagli agenti di Mackay si è trasformata in un’operazione multi-agenzia contro una rete criminale organizzata.