BRISBANE - Il premier del Queensland David Crisafulli ha minacciato di rendere pubblici i nomi dei rivenditori di energia che non trasferiranno ai consumatori i risparmi attesi sulle bollette elettriche.
L’avvertimento viene lanciato alla vigilia della manovra finanziaria statale, che sarà presentata domani dal ministro del Tesoro David Janetzki. Crisafulli ha detto che le compagnie avranno “una finestra molto breve” per ridurre i costi a carico delle famiglie e delle imprese.
“Fate attenzione, perché sarete messi alla berlina, e abbiamo molte leve a nostra disposizione - ha detto ieri ai giornalisti a Brisbane -. Vedrete martedì, se questo non comincia ad accadere”.
Janetzki ha rilanciato lo stesso messaggio, spiegando che Ergon Energy, società di proprietà pubblica che serve il Queensland regionale, ha ricevuto l’ordine di trasferire integralmente i risparmi. “Se i costi dell’energia scendono, allora devono scendere anche le bollette”, ha dichiarato.
All’inizio di giugno, la Queensland Competition Authority ha confermato che dal primo luglio i costi dell’elettricità dovrebbero diminuire del 6,9% per le famiglie delle aree regionali e dell’8,1% per le piccole imprese. L’autorità ha indicato tra le cause il migliore funzionamento delle centrali a carbone del Queensland, il calo dei prezzi del gas e l’aumento degli investimenti in batterie ed energie rinnovabili.
Il governo ha inoltre annunciato il congelamento delle bollette dell’acqua nel South East Queensland, una misura che, secondo l’esecutivo, farà risparmiare in media 130 dollari alle famiglie nell’arco di due anni.
Per Janetzki, il budget sarà un esercizio di equilibrio complesso. Il Queensland deve sostenere una spesa elevata per le opere infrastrutturali in vista delle Olimpiadi del 2032, mentre il debito cresce rapidamente e le entrate restano esposte alle oscillazioni degli importi delle royalties sul carbone. Nonostante questi vincoli, il governo promette di non introdurre nuove tasse né aumentare quelle esistenti, sostenendo che usare il fisco per riempire le casse pubbliche sarebbe la via più semplice.
Crisafulli è stato anche interrogato sulla proposta della magnate mineraria Gina Rinehart di offrire terreni del Queensland a Elon Musk per i lanci di SpaceX. Il premier ha detto di non averci ancora riflettuto, ma ha indicato difesa ed esplorazione spaziale come settori potenzialmente utili per lo Stato.
Il budget dirà fin dove il governo intende spingersi. Per ora, il messaggio ai rivenditori di energia è diretto: i risparmi non devono fermarsi nei bilanci aziendali.