CANBERRA - Il governo Laburista tenterà di far passare in Parlamento le contestate modifiche al sistema fiscale prima della lunga pausa invernale, mentre restano aperti i negoziati con i Verdi su tasse e National Disability Insurance Scheme (NDIS).
Il Parlamento torna oggi per due settimane di sedute prima di una sospensione di cinque settimane. La finestra politica d’opportunità è stretta: una commissione guidata dal Partito laburista ha consegnato venerdì il rapporto finale, raccomandando l’approvazione delle leggi su negative gearing e imposta sulle plusvalenze. Nello stesso giorno, un’altra inchiesta parlamentare sulla riforma dell’NDIS ha rinviato per la seconda volta il proprio rapporto, spostando la scadenza a domani.
I Verdi non hanno ancora garantito il voto favorevole su nessuno dei due fronti. Sul pacchetto fiscale giudicano troppo generosa la tutela delle concessioni già esistenti, mentre sull’NDIS chiedono più tempo per l’esame. Essendo la Coalizione contraria alle modifiche fiscali, il governo Albanese ha bisogno del sostegno del partito minore per approvare il disegno di legge.
Il senatore dei Verdi David Shoebridge ha confermato che sono in corso discussioni sostanziali sui due provvedimenti. Ma la predisposizione resta ostile. Secondo Shoebridge, il governo vuole togliere “miliardi e miliardi” ad alcune delle persone più fragili del Paese. “Non lo sosterremo. Il disegno di legge sull’NDIS è semplicemente crudele”, ha detto.
La riforma dell’NDIS prevede l’uscita di 160mila persone dal programma, nel tentativo di contenere una crescita giudicata “non sostenibile”. Sul fronte fiscale, oltre 30 gruppi imprenditoriali hanno scritto ai parlamentari chiedendo di respingere le modifiche all’imposta sulle plusvalenze. L’Australian Chamber of Commerce and Industry sostiene che il piano scoraggerà gli investimenti e indebolirà l’attività economica.
La proposta iniziale del Partito laburista prevede l’eliminazione dello sconto del 50% sull’imposta sulle plusvalenze, sostituito dall’indicizzazione del costo base all’inflazione e da un’aliquota minima del 30%. Il governo presenta il pacchetto come una misura per rendere più equo il mercato immobiliare, ma imprese, investitori e startup temono effetti più ampi su capitale produttivo e propensione al rischio.
In giornata, il primo ministro Anthony Albanese incontrerà inoltre in videoconferenza i leader di Stati e Territori per discutere la sicurezza degli approvvigionamenti dei carburanti. Il governo ha annunciato che il taglio dell’accisa sarà prorogato per un altro mese, ma con uno sconto ridotto: 16 centesimi al litro, contro gli attuali 32 introdotti dopo l’impennata del petrolio conseguenza della guerra guidata dagli Stati Uniti contro l’Iran.
Sul fronte politico, la Coalizione guarda anche all’ascesa di One Nation nei sondaggi. In alcune rilevazioni, Pauline Hanson viene indicata per la prima volta come primo ministro preferito, dopo aver respinto il multiculturalismo nel suo primo discorso al National Press Club. Il deputato liberale Garth Hamilton, esposto a una possibile sfida di One Nation a Toowoomba, ha invitato la Coalizione a restare “calma, lucida e sicura”, senza ignorare le preoccupazioni degli elettori né cancellare le differenze con Hanson.
Il governo vuole chiudere prima della pausa. Ma tra Verdi, imprese, NDIS e One Nation, l’inverno parlamentare si apre con più fronti ancora scoperti.