HOBART - La mattina più fredda dell’anno a Hobart non ha fermato i tremila partecipanti al Nude Solstice Swim, il bagno nudo del solstizio d’inverno che chiude ogni anno Dark Mofo nelle acque di Long Beach, a Sandy Bay.

Poco prima dell’alba, la temperatura dell’aria era di 4 gradi, mentre quella dell’acqua arrivava a 12. Secondo il Bureau of Meteorology, però, la temperatura percepita era di -1. “Condizioni perfette per il bagno”, è stata la sintesi, asciutta quanto il clima, consegnata alla radio locale.

Il tuffo è l’ultimo appuntamento del programma di Dark Mofo, il festival artistico invernale di Hobart legato al Museum of Old and New Art. Dopo due settimane di musica, installazioni, fuoco, buio e rituali urbani, la corsa nuda nel Derwent resta il gesto più noto: pochi minuti in acqua, molta attesa sulla spiaggia, asciugamani lasciati cadere e ritorno rapido verso la riva.

Tra i partecipanti, c’era chi lo fa da anni e chi si è presentato per la prima volta. Una donna del posto di 96 anni ha raccontato di partecipare ogni anno e di provare, dopo il bagno, “una meravigliosa sensazione di euforia”. Altri hanno parlato di adrenalina, sorrisi, senso di comunità e celebrazione collettiva. Per alcuni, il freddo iniziale lascia presto spazio a una scarica quasi elettrica; per altri, il rito è diventato una sorta di pellegrinaggio annuale.

C’è chi è arrivato da Sydney, chi dal Queensland, chi dall’estero. Alcuni partecipanti hanno raccontato di aver visto l’evento in televisione e di aver deciso di provarlo dal vivo. Altri tornano ogni anno con amici, trasformando il solstizio in una tradizione personale. Un gruppo arrivato travestito da rane ha riassunto il consiglio per chi affronta il bagno per la prima volta: essere coraggiosi, abbracciare l’esperienza e, con tono più pratico che scientifico, bere schnapps prima e dopo.

Gli organizzatori avevano aperto le registrazioni per tremila persone. Il numero conferma il peso turistico e simbolico dell’evento, capace di portare visitatori nella Tasmania nel pieno dell’inverno e di trasformare il freddo in attrazione.

Dark Mofo ha costruito parte della propria identità proprio su questa inversione: non vendere riparo dal gelo, ma immersione nel gelo. Non addolcire la stagione morta, ma farne spettacolo. Il Nude Solstice Swim ne è la forma più semplice e diretta.

All’uscita dall’acqua, tra brividi, risate e asciugamani, il festival aveva compiuto il suo ultimo atto. La notte più lunga era finita. La luce, almeno simbolicamente, era tornata.