COMO-LIPSIA 4-1
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 6.5 (29’ st Smolcic sv), Chalobah 6, Ramon 7, Valle 6.5; Da Cunha 6.5 (20’ st Perrone 7), Milla 6.5; Baturina 7.5 (21’ st Kempf 6), Paz 7, Diao 7.5 (41’ st Ricci sv); Douvikas 7.5 (20’ st Kean 6.5). All. Fabregas 7
LIPSIA (4-3-3): Vandevoordt 7; Baku 5 (43’ st Henrichs sv), Orban 5.5, Lukeba 5.5, Raum 5; El Aynaoui 5.5, Seiwald 5 (15’ st Gomis 6), Nkunku 5.5 (15’ st Banzuzi 6); Maksimovic 7 (25’ st Gruda 6), Guiu 5 (15’ st Ouedraogo 6), Nusa 6. All. Demichelis 5.5
ARBITRO: Gözübüyük (PBA) 6
RETI: 15’ pt Baturina, 38’ pt Douvikas, 9’ st Diao, 13’ st Maksimovic, 45’ st Perrone
NOTE: ammoniti Orban, Nkunku, Paz, Banzuzi, Perrone; angoli 5-1 per il Lipsia; recupero 1’ e 3 +2’
COMO - Debutto da sogno per il Como, che al Sinigaglia si impone per 4-1 sul Lipsia. Sono Baturina, Douvikas, Diao e Perrone a mettere la firma su una partita che rimarrà nella storia del club lombardo.
Al 12’ ci vuole un super Vandevoort per fermare prima un destro ravvicinato di Douvikas e poi, sulla ribattuta, un tentativo di Paz. I lariani passano in vantaggio 3’ dopo. Douvikas mette la palla al centro, Baku perde l’equilibrio e la palla finisce sul destro di Baturina, che non sbaglia e firma l’1-0. Pochi istanti dopo, sul fronte opposto, Nusa trova subito spazio in area e va al tiro con il destro, ma Butez salva i suoi in tuffo. Il portiere è ancora decisivo al 35’, quando salva in tuffo un mancino a giro di Maksimovic. Sul prosieguo dell’azione, Nusa pennella al centro per Guiu che prende bene il tempo a Chalobah ma incorna a lato. Passato lo spavento, gli uomini di Fabregas trovano il raddoppio al 38’. Uno scatenato Baturina salta un uomo a centrocampo e verticalizza per Douvikas, che si invola verso l’area di rigore, si difende dal rientro di Lukeba e batte Vandevoordt con il destro per il 2-0. È il punteggio sul quale si chiude il primo tempo.
I padroni di casa non si fermano e calano il tris al 9’ della ripresa. Douvikas allarga di prima sulla destra per Paz, il quale verticalizza a sua volta di prima per Diao che entra in area e infila Vandevoordt con un potente destro all’angolino. Tre minuti dopo è Da Cunha a divorarsi il poker, calciando fuori a porta quasi vuota al termine di una rapida ripartenza. Gol sbagliato, gol subito. Paz sbaglia un appoggio in fase difensiva, Nkunku serve Maksimovic che accorcia le distanze grazie a uno splendido sinistro che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. I tedeschi si riversano in attacco e al 36’ è Baku a sfiorare il 3-2 con una conclusione in diagonale che esce di poco a lato. I biancoblù mancano il colpo del ko al 38’, quando Kean parte in contropiede e serve Paz, che entra in area ma calcia fuori con il destro. Il 4-1 è nell’aria e arriva al 45’. Paz scambia con Kean e imbuca in area per il neo entrato Perrone, che batte Vandevoort con il piatto sinistro. Il risultato non cambierà più. Il Como può così festeggiare uno straordinario successo in quello che è stato il suo esordio assoluto in Europa.
“Questa felicità mi durerà 5’, perché contro il Parma dovremo avere la stessa energia. È una notte storica per il club, ma ora serve umiltà. È un bellissimo regalo, ma la serie A rimane la competizione più importante. Speriamo di non dimenticarci il campionato, questo mi farebbe arrabbiare. Dobbiamo performare bene ogni tre giorni e avere la mentalità giusta”, le parole di Cesc Fabregas. “Mi fido tanto di Baturina. Provo a dare la libertà al suo talento. Quando urlo a giocatori come lui, Paz, Diao e ai nostri giocatori di talento è perché si dimenticano di fare la fase difensiva - aggiunge il tecnico spagnolo -. Una squadra che vuole essere dominante deve saper gestire le partite dentro alle partite. A Napoli faceva caldissimo ed era impossibile andare a pressare tutta la partita. A Genova abbiamo gestito la partita molto bene. Stavolta ci siamo messi a cinque dietro perché loro hanno iniziato a spingere sulle fasce, mettendo tanta fisicità. Abbiamo lottato bene con il blocco basso. Kean è ancora un po’ perso in fase difensiva ma è assolutamente normale. Ci sono ancora tante cose da sistemare a livello difensivo. Abbiamo nove giocatori nuovi e per vederli al top serve tempo”. Infine, una considerazione su Diao: “È forte. Siamo stati senza di lui nove mesi lo scorso anno. È stata tosta. Lo abbiamo pagato caro? Per me no. Diao ha appena fatto 21 anni. Ne abbiamo tanti giovani. Bisogna avere pazienza, che oggi nel calcio non c’è”.