MELBOURNE – Nel giorno che ha segnato il 111° anniversario dello sbarco delle truppe australiane a Gallipoli, nelle principali città australiane, decine di migliaia di persone hanno affollato le strade per rendere omaggio ai veterani e alle loro famiglie durante le tradizionali parate dell’Anzac Day.

Tuttavia, la solenne ricorrenza è stata turbata da una minoranza esigua ma rumorosa, che ha fischiato e contestato durante il tradizionale riconoscimento delle popolazioni indigene all’inizio delle cerimonie. Gli eventi ufficiali a Sydney e Melbourne sono stati  temporaneamente interrotti, suscitando la condanna di esponenti politici e dei vertici della RSL per la mancanza di rispetto dimostrata.

Il ministro della Difesa Richard Marles che ha definito i fischi “profondamente deludenti”. “I riconoscimenti delle popolazioni aborigene sono semplicemente un atto di rispetto e ciò che caratterizza questa giornata è proprio il rispetto”, ha dichiarato Marles alla ABC.

Anche il premier del New South Wales Chris Minns ha espresso delusione per il comportamento di un ristretto numero di persone. “Non avevo mai sentito prima fischi durante una cerimonia all’alba dell’Anzac Day, ma non avevo nemmeno mai sentito una folla applaudire spontaneamente come ha fatto per Uncle Ray Minniecon”, ha detto Minns.

La premier del Victoria, Jacinta Allan, ha affermato che i fischi “mancano di rispetto a tutti coloro che hanno combattuto e sono morti per la nostra libertà” e che “politicizzare questa giornata sacra è un atto vergognoso”.

Il leader federale dell’opposizione Angus Taylor ha definitio le proteste e i fischi “incresciosi e inappropriati”, pur affermando di comprendere la frustrazione di alcuni per quello che ha definito un “uso eccessivo” delle cerimonie di Acknowledgement of Country. “Mi piacerebbe vederle utilizzate meno e quindi non svalutate come credo sia avvenuto nel tempo”, ha detto al programma Insiders della ABC domenica.

Cinque persone, secondo quanto riferito legate al gruppo anti-immigrazione March for Australia, sono state allontanate dalla cerimonia dell’alba dell’Anzac Day a Perth. March for Australia è stato promotore di una serie di manifestazioni anti-immigrazione in tutto il Paese. 

La polizia del NSW ha arrestato e incriminato a Sydney un uomo di 24 anni per disturbo della quiete pubblica, mentre diverse altre persone, tra gli 11.000 presenti alla cerimonia di Sydney, sono state invitate ad allontanarsi.