VENEZIA-EMPOLI 2-0
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Schingtienne 6.5 (45’ st Korac sv), Svoboda 7, Franjic 6; Hainaut 6, Kike Perez 6 (45’ st Dagasso sv), Busio 6.5, Doumbia 7, Haps 6.5 (34’ st Compagnon 6.5); Yeboah 6 (34’ st Sagrado sv), Adorante 7 (39’ st Casas sv). In panchina: Plizzari, Venturi, Lella, Lauberbach, Duncan, Bohinen, Sidibé. Allenatore: Stroppa 7.
EMPOLI (3-4-2-1): Fulignati 6.5; Guarino 6, Romagnoli 6 (40’ st Degli Innocenti sv), Lovato 5.5; Candela 5.5, Magnino 5.5, Yepes 6 (46’ st Saporiti sv), Ebuhei 6 (39’ st Moruzzi sv); Ceesay 6, Ilie 6 (32’ st Elia 6); Shpendi 6 (32’ st Nasti 5.5). In panchina: Perisan, Curto, Obaretin, Ignacchitti, Indragoli, Popov, Bianchi. Allenatore: Accursi 5.
ARBITRO: Perri di Roma 6.
RETI: 5’ st Adorante, 42’ st Doumbia.
NOTE: giornata calda, soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 12.038. Ammoniti: Lovato, Elia. Angoli: 9-6. Recupero: 2’; 6’.
VENEZIA -
Vittoria con l’Empoli per 2-0, ma festa rimandata per la capolista, che dovrà aspettare una settimana per tentare la matematica promozione. Il primo tempo con i toscani è bloccato, ma il pallino della partita ce l’hanno però sempre i padroni di casa, che senza mai correre rischi, alla fine, legittimano nel secondo tempo la supremazia e vincono davanti al Penzo quasi tutto esaurito. Al di là dell’unica occasione, pericolosa per l’Empoli il Venezia ha dominato in lungo e in largo (a ritmo basso), finendo la frazione di gioco con l’82,3 per cento (80 a fine gara) di possesso palla e non riuscendo a essere incisivo in fase offensiva. Al 13’, uno squillo di Yeboah, bravo Fulignati a respingere, mentre a fine della prima frazione una rovesciata di Adorante da distanza ravvicinata testa i riflessi del portiere ospite. Nel frattempo, al 37’ per poco gli ospiti non riescono a bucare la rete del Venezia nell’unica proiezione offensiva. 
Nel secondo tempo al 5’ Adorante è abilissimo sul cross dalla sinistra di Franjic, ruba il tempo alla difesa empolese e, di testa, segna il punto spiazzando Fulignati. Il Venezia, poi, chiude i conti al 42’ con un piattone di Doumbia.

FROSINONE-CARRARESE 3-0
FROSINONE (4-3-3): Palmisani 6.5; Oyono A. 6, Monterisi 7, Calvani 6, Bracaglia 6; Calò 7.5 (46’ st Gelli J. sv), Cichella 6, Gelli F. 7 (35’ st Kone 6); Ghedjemis 5.5 (25’ st Fini 6), Raimondo 6 (35’ st Zilli sv), Kvernadze 6 (25’ st Fiori 6.5). In panchina: Lolic, Pisseri, Grosso, Oyono J., Masciangelo, Vergani, Barcella. Allenatore: Alvini 6.5.
CARRARESE (3-5-2): Bleve 6; Zanon 5.5, Oliana 6, Illanes 6; Bouah 5.5 (14’ st Calabrese 6), Parlanti 5, Schiavi 6 (14’ st Zuelli 5.5), Hasa 6, Belloni 5 (28’ st Rouhi 6); Rubino 5 (14’ st Abiuso 5), Finotto 6.5 (32’ st Distefano sv). In panchina: Garofani, Fiorillo, Melegoni, Lordkipanidze, Sekulov, Guercio, Torregrossa. Allenatore: Calabro 5.5.
ARBITRO: Rapuano di Rimini 5.
RETI: 9’ st Calò (rig), 27’ st Fiori, 50’ st Kone (rig).
NOTE: pomeriggio primaverile. Spettatori: 12.830, di cui 197 ospiti. Ammoniti: Ghedjemis, Bouah, Kvernadze, Abiuso. Angoli: 8-8. Recupero: 3’; 5’.
FROSINONE -
Successo casalingo per il Frosinone che batte la Carrarese allo Stirpe e riaggancia così il Monza al secondo posto in classifica (brianzoli avanti negli scontri diretti). Prima frazione contraddistinta da ritmi non certo elevati. I padroni di casa provano a gestire il ritmo senza forzare più del dovuto. I toscani si difendono con ordine e sono abili a ribaltare velocemente il fronte del gioco. Il primo tempo finisce 0-0. L’inizio di ripresa è scoppiettante. Al 4’ Parlanti spreca una buona possibilità per la Carrarese dopo una bella azione di Zanon. Sul capovolgimento di fronte è F. Gelli a colpire una traversa clamorosa con un potente e preciso tiro da venticinque metri. Passa un solo minuto ed il direttore di gara concede una punizione dal limite al Frosinone per un intervento con la mano di Belloni: la decisione è corretta però dal Var in quanto la posizione del braccio del difendente era all’interno dell’area di rigore. Calò dal dischetto spiazza Bleve regalando il vantaggio ai suoi. I padroni di casa continuano a spingere e F. Gelli poco dopo si divora il raddoppio di testa. La seconda rete per i canarini arriva al 27’ per merito del neo entrato Fiori, che di petto appoggia in rete l’ennesimo assist stagionale di Calò. All’ultimo istante del recupero è Kone a siglare la terza rete realizzando il secondo rigore di giornata conquistato da Fini.

REGGIANA-PALERMO 1-1
REGGIANA (4-3-2-1): Micai 7; Papetti 4.5, Vicari 6.5, Lusuardi 6.5, Bonetti 6.5; Belardinelli 5 (48’ st Charlys sv), Reinhart 6 (1’ st Bertagnoli 6), Portanova 6.5; Lambourde 7 (43’ st Rover v), Bozhanaj 5.5 (1’ st Tripaldelli 6); Gondo 5 (29’ st Girma 6.5). In panchina: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Novakovich, Quaranta, Pinelli, Fumagalli. Allenatore: Bisoli (squalificato, in panchina Angelini 6.5).
PALERMO (3-4-2-1): Joronen 6; Pierozzi 6.5, Peda 5.5, Ceccaroni 6 (38’ st Gyasi sv); Rui Modesto 6.5 (29’ st Vasic 6), Segre 6 (21’ st Johnsen 6), Ranocchia 5.5, Augello 6; Le Douaron 5 (29’ st Corona 5.5), Palumbo 7; Pohjanpalo 5.5. In panchina: Gomis, Di Bartolo, Bani, Giovane, Bereszynski, Blin, Veroli, Magnani. Allenatore: Inzaghi 5.5.
ARBITRO: Feliciani di Teramo 5.5.
RETI: 21’ pt Lambourde, 29’ pt Palumbo.
NOTE: pomeriggio primaverile. Spettatori 10.403, di cui 2.000 circa ospiti. Ammoniti: Palumbo, Micai. Espulso al 38’ st Papetti. Angoli: 2-6. Recupero: 4’; 9’.
REGGIO EMILIA -
Un punto a testa per Reggiana e Palermo, risultato che serve di più ai padroni di casa, piuttosto che ai rosanero. L’obiettivo della formazione di Bisoli resta un posto nei play-out per una salvezza miracolosa. Per la squadra di Inzaghi, invece, ormai il quarto posto è cosa certa a due partite dal termine della regular season, visto che è a +10 sul Catanzaro e a -6 dalla coppia Frosinone e Monza. I gol nel primo tempo: bravo Lambourde col mancino, poi Palumbo lo imita (al volo). Nel finale rosso a Papetti dopo revisione al Var per un’entrata su Johnsen, e annullati per fuorigioco due gol a Rover e Girma, con l’urlo in gola dei reggiani che rimane strozzato.

CESENA-SAMPDORIA 0-0
CESENA (4-2-3-1): Siano 6.5; Ciofi 6 (42’ st Magni sv), Zaro 6.5, Mangraviti 6.5, Corazza 5.5 (10’ st Frabotta 6); Bastoni 5.5 (10’ st Castrovilli 6), Bisoli 6; Shpendi 5.5, Berti 6, Olivieri 6.5 (42’ st Vrioni sv); Cerri 5.5 (33’ st Ciervo 5). In panchina: Ferretti, Piacentini, Amoran, Guidi, Castagnetti, Francesconi, Arrigoni. Allenatore: Cole 6.
SAMPDORIA (4-3-2-1): Martinelli 6.5; Di Pardo 6, Hadzikadunic 6 (19’ st Palma 6), Viti 6.5, Giordano 6; Abildgaard 6 (29’ st Conti 6), Ricci 6, Henderson 6 (19’ st Depaoli 6); Begic 6, Cherubini 6.5 (39’ st Cicconi sv); Brunori 5.5 (39’ st Soleri sv). In panchina: Ghidotti, Coucke, Ferrari, Riccio, Barak, Esposito, Casalino. Allenatore: Lombardo 6.
ARBITRO: Tremolada di Monza 5.5.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 13.683. Ammoniti: Cherubini, Hadzikadunic, Abildgaard, Frabotta. Angoli: 5-5. Recupero: 2’; 4’.
CESENA -
Il Cesena accoglie la Sampdoria al Manuzzi, dove i blucerchiati si vedono annullare subito il vantaggio al 5’: Mattia Viti viene pescato in fuorigioco, trovandosi così cancellato quello che sarebbe stato il suo primo gol in serie cadetta. A sfiorare la rete nella ripresa è invece Ricci, con un tanto dolce quanto geniale pallonetto che si spegne appena oltre l’incrocio dei pali. La sfida in panchina tra due ex grandi conoscenze della Premier League come Ashley Cole e Attilio Lombardo, rispettivamente leggenda di Arsenal e Chelsea e icona del Crystal Palace, si esaurisce quindi sullo 0-0. Il Cesena sale così a 45 punti, ma esce dalla zona playoff, mentre la Sampdoria si porta a quota 41 punti.

PESCARA-JUVE STABIA 1-1
PESCARA (4-3-2-1): Saio 6; Letizia 6 (38’ st Faraoni sv), Capellini 5.5, Bettella 6 (26’ st Altare 6), Cagnano 6; Valzania 5.5 Brugman 6.5, Caligara 5.5 (24’ st Berardi 6); Acampora 5.5 (23’ st Meazzi 5.5), Insigne 7; Di Nardo 5.5 (38’ st Tsadjout sv). In panchina: Brondbo, Brandes, Lamine Fanne, Gravillon, Russo, Oliveri, Corbo. Allenatore: Gorgone 6.
JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente 6; Diakitè 6.5 (15’ st Varnier 6), Giorgini 6, Dalle Mura 6.5; Ricciardi 6 (1’ st Carissoni 6), Mosti 6 (45’ st Pierobon sv), Leone 6.5 Correia 7 Cacciamani 6 (15’ st Mannini 6); Maistro 6 (19’ st Gabrielloni 6; Okoro 6.5. In panchina: Signorini, Boer, Battistella, Bellich, Ciammaglichella, Torrasi, Dos Santos. Allenatore: Abate 6.5.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 6.
RETI: 6’ st R. Insigne, 16’ st Correia.
NOTE: pomeriggio primaverile. Spettatori: 13.823. Ammoniti: Ricciardi, Cacciamani, Diakité, Valzania, Correia, Altare. Angoli: 4-2. Recupero: 1’; 5’.
PESCARA -
Termina in pareggio la gara tra il Pescara e la Juve Stabia, che è settima con 50 punti e nel bel mezzo di una crisi societaria: le vespe rispondono con Correia al 61’, dopo l’erroraccio di Confente sulla punizione di Lorenzo Insigne al 51’ (5° gol stagionale), poi rischiano il ko. Pescara penultimo a quota 34 punti, con Bari e Reggiana: la lotta per evitare la retrocessione diretta è caldissima.

SUDTIROL-MANTOVA 0-3
SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis 4; Masiello 5.5 (10’ st El Kaouakibi 5), Pietrangeli 6, Veseli 6; Molina 6, Tait 5 (27’ st Crnigoi 5), Martini 5 (10’ st Frigerio 6), Casiraghi 6, S. Davi 5; Tonin 4 (1’ st Merkaj 5), Odogwu 4 (1’ st Pecorino 5). In panchina: Borra, Theiner, F. Davi, Mancini, Brik, Sabatini, Tronchin. Allenatore: Castori 4.
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi 6; Dembelè 6, Cella 6, Castellini 6;
Maggioni 6, Trimboli 7, Kouda 6 (27’ st Wieser 7), Benaissa 6 (18’ st Radaelli 6); Marras 7 (27’ st Paoletti 6), Ruocco 6 (18’ st Falletti 6); Mancuso 6 (37’ st Buso 6). In panchina: Andrenacci, Vukovic, Goncalves, Marai, Zuccon, Bragantini, Caprini, Buso. Allenatore: Modesto 7.
ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 6.
RETI: 36’ pt Trimboli, 42’ pt Marras, 38’ st Wieser.
NOTE: pomeriggio tipicamente primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 5.063, di cui 1.055 ospiti. Ammoniti: Masiello, Merkaj. Angoli: 2-2. Recupero: 3’; 6’.
BOLZANO - 
Rischia grosso il Südtirol, in caduta libera con tre ko nelle ultime cinque gare e nove reti subite nelle ultime due. Dopo essere stati travolti dallo Spezia, i bolzanini perdono 3-0 contro il Mantova: Trimboli (35’) e Marras (42’) colpiscono nel primo tempo, Castori cambia l’attacco e i suoi colpiscono un palo, ma Wieser (83’) approfitta dell’erroraccio di Adamonis per il tris. Südtirol dunque a quota 40 punti, +3 sull’Empoli quintultimo, mentre il Mantova si porta a -3 dai playoff. 

V. ENTELLA-PADOVA 1-0
V. ENTELLA (3-5-2): Del Frate 6; Parodi 6, Tiritiello 7, Alborghetti 6.5; Bariti 6 (37’ st Turicchia sv), Franzoni 6, Karic 6.5 (43’ st Nichetti sv), Benedetti 6 (17’ st Squizzato 6.5), Di Mario 6; Guiu Vilanova 5.5 (17’ st Tirelli 5.5), Cuppone 6.5 (37’ st Debenedetti sv). In panchina: Colombi, Siaulys, Stabile, Dalla Vecchia, Pilati, Del Lungo, Boccadamo. Allenatore: Chiappella 6.5.
PADOVA (3-5-2): Sorrentino 6.5; Pastina 6, Villa 6, Belli 6 (24’ st Faedo 6); Capelli 6, Fusi 6.5 (24’ st Di Maggio 6), Crisetig 6, Varas 6, Favale 5.5 (33’ st Silva sv); Di Mariano 5.5 (15’ st Caprari 5), Bortolussi 6 (15’ st Seghetti 6). In panchina: Mouquet, Fortin, Perrotta, Boi, Ghiglione, Giunti, Bonaiuto. Allenatore: Breda 6.
ARBITRO: Massimi di Termoli 6.
RETE: 31’ st Cuppone.
NOTE: cielo soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 3.264, di cui 758 ospiti. Ammoniti: Favale, Benedetti, Di Mariano, Villa. Angoli: 5-3. Recupero: 2’;; 5’.
CHIAVARI -
Al Padova sarebbe servito un punto, all’Entella solo la vittoria. E quella hanno ottenuto i liguri con una prova non limpida ma di carattere e tenuta. Nel primo tempo i padroni di casa provano a prendere ritmo, i biancorossi sono bravi a romperlo. Gara spezzettata con due sole grandi emozioni, sempre da palla inattiva: al 13’ con Tiritiello che su una punizione dalla trequarti si avventa sul pallone, ma calcia su Sorrentino uscitogli disperatamente incontro e al 47’ con colpo di testa in comproprietà tra Franzoni e Bortolussi salvato sulla linea da Capelli. Nella ripresa il Padova cala e l’Entella costruisce occasioni in serie: Cuppone, Franzoni e Karic o mancano il bersaglio o sono stoppati da un ottimo Sorrentino. Appena passata la mezz’ora però nulla può il portiere del Padova sulla girata di testa di Cuppone pescato da Bariti. Nel finale la squadra di Chiappella difende il vantaggio preziosissimo senza rischiare quasi nulla.

CATANZARO-SPEZIA 4-2
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli 6.5; Cassandro 6.5, Antonini 6, Fellipe Jack 7 (33’ st Frosinini sv); Favasuli 7, Petriccione 7 (26’ st Rispoli 6), Pontisso 6.5 (33’ st Pompetti sv), Di Francesco 6.5 (44’ st Gonçalo Esteves sv); Alesi 6.5, Liberali 6.5 (33’ st Nuamah sv); Pittarello 7.5. In panchina: Marietta, Madia, Verrengia, Bashi, Buglio, Oudin, Koffi. Allenatore: Aquilani 7.
SPEZIA (3-5-2): Mascardi 5.5; Mateju 5, Hristov 4.5, Aurelio 5; Sernicola 5 (42’ st Vignali sv), Valoti 6.5, Nagy 5.5 (23’ st Romano 6), Comotto 5 (42’ st Bellemo sv), Beruatto 5 (33’ st Adamo sv); Lapadula 6.5, Di Serio 5.5 (23’ st Skjellerup 6). In panchina: Loria, Guidi, Ruggero, Bonfanti, Bertoncini, Lorenzelli, Bandinelli. Allenatore: D’Angelo 5.
ARBITRO: Piccinini di Molfetta 6.
RETI: 24’ pt Petriccione, 44’ pt Valoti; 18’ st Fellipe Jack, 33’ e 37’ st Pittarello, 48’ st Lapadula (rig.).
NOTE: cielo poco nuvoloso, circa 19 gradi. Terreno in erba naturale, spettatori: 5547. Ammoniti: Di Serio, Petriccione, Hristov, Valoti, Angoli: 9-2 per il Catanzaro. Recupero: 4’; 5’.
CATANZARO -
Finisce 4-2 lo scontro al Ceravolo tra Catanzaro e Spezia. La prima occasione del match è per gli ospiti con un destro da fuori di Valoti finito alto. Il Catanzaro prende in mano la gestione del pallone e guadagna campo. Il gol arriva quasi casualmente al 24esimo e a firmarlo è Petriccione, che devia di testa un tiro sbilenco di Favasuli sugli sviluppi di un corner: dopo il check del var per un presunto fuorigioco, l’arbitro convalida la rete. Nel finale di tempo, lo Spezia trova il pareggio: sponda di testa di Ladapula e nel cuore dell’area Valoti deposita in rete a fil di palo: è il terzo gol di fila per l’uomo della provvidenza dei liguri. Si riparte, e il copione vede ancora i padroni di casa schiacciare gli avversari nella loro metà campo. Al 18esimo è la volta buona con il primo gol del giovane difensore Fellipe Jack che anticipa tutti, traversa-rete, su assist di Favasuli. Dopo il valzer di cambi in entrambe le squadre, si scatena Pittarello con una doppietta: al minuto 33 si libera di Hristov su rimessa laterale e conclude con un tiro preciso sul secondo palo; dopo quattro minuti Di Francesco si invola a sinistra e crossa per il bomber giallorosso che raggiunge così la doppia cifra in campionato. Nel finale, Pigliacelli si oppone in uscita a Valoti, prima del rigore finale di Lapadula che realizza al secondo tentativo, dopo che era stato ipnotizzato dal portiere giallorosso giudicato dal Var con i piedi oltre la linea. Il risultato sancisce per il Catanzaro il quinto posto matematico nella griglia play off, una situazione sempre più difficile per i liguri in fondo alla classifica.

MONZA-MODENA 1-0
MONZA (3-5-2): Thiam 7; Ravanelli 6.5, Delli Carri 6.5, Carboni 6.5; Birindelli 7, Obiang 5.5, Pessina 6, Bakoune 6, Colpani 6 (11’ st Hernani 6); Cutrone 5.5 (24’ st Mota 6), Petagna 6.5 (11’ st Caso 6). In panchina: Pizzignacco, Brorsson, Antov, Forson, Keita, Alvarez, Ciurria, Capolupo, Mout. Allenatore: Bianco 6.
MODENA (3-5-2): Pezzolato 6; Tonoli 6 (1’ st Nieling 6.5), Dellavalle 6.5, Nador 6; Wiafe 6 (11’ st Pyyhtia 6.5), Zanimacchia 6.5 (33’ st Cotali 6), Massolin 6.5, Gerli 6, Beyuku 6.5 (21’ st Zampano 6); Ambrosino 6 (21’ st Mendes 6), De Luca 7. In panchina: Laidani, Bagheria, Colpo, Adorni, Cauz, Arnaboldi, Imputato. Allenatore: Sottil 6.5.
ARBITRO: Dionisi di L’Aquila 6.5.
RETI: 27’ pt Birindelli.
NOTE: Pomeriggio soleggiato. Spettatori: 8.039 per un incasso di 75.919 euro. Ammoniti: Tonoli, Nieling, Bakoune. Angoli: 5-4. Recupero: 2’, 4’.
MONZA -
Vittoria fondamentale nella corsa alla serie A per il Monza anche se il Modena, soprattutto per quanto visto nella ripresa, avrebbe meritato almeno il pareggio. Sin dai primi minuti i padroni di casa hanno spinto in attacco per arrivare al vantaggio. Gol che arriva al 27’ firmato da Samuele Birindelli, lesto a mettere in rete con una mezza rovesciata la palla respinta dalla difesa dopo la conclusione di Petagna. Al 42’ si fanno vedere i ragazzi di Sottil con un tiro di Tonoli parato a terra da Thiam. Al 50’ Carboni arriva al tiro dal limite, si allunga Pezzolato e manda in angolo. Tre minuti dopo risponde il Modena con Ambrosino, ma la conclusione è alta. Al 58’ è Dellavalle a spaventare il Monza con una saetta che passa di poco a lato. Buon momento dei canarini che mettono alle corde un Monza disordinato e impreciso, incapace di uscire dalla propria area. Al 92’ decisivo Thiam che salva sul colpo di testa di De Luca.

AVELLINO-BARI 2-0
AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli 6; Cancellotti 6.5, Enrici 6, Izzo 7, Fontanarosa 7; Sounas 7 (48’ st Le Borgne sv), Palmiero 7, Besaggio 7.5 (41’ st Missori); M.Palumbo 7.5; Patierno 5 (26’ st Favilli 6.5), Russo 7 (41’ st Tutino sv). In panchina: Daffara, Sassi, Sala, Armellino, Kumi, R.Insigne, D’Andrea, Pandolfi, Biasci. Allenatore: Ballardini 7.
BARI (3-4-2-1): Cerofolini 6; Mantovani 5, Odenthal 5, Nikolaou 4.5 (35’ st Bellomo sv); Mane 5.5 (1’ st De Pieri 5), Braunoder 6, Maggiore 5.5 (35’ st Artioli sv), Piscopo 5; Dorval 5, Rao 5 (21’ st Cuni 5); Moncini 4.5 (21’ st Gytkjaer 4.5). In panchina: Pissardo, Marfella, Burgio, Dickmann, Pucino, Stabile, Pagano, Traore, Cavuoti. Allenatore: Longo 4.5.
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo 7.
RETI: 22’ st Besaggio, 34’ st M.Palumbo.
NOTE: serata tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori: 11.867 per un incasso complessivo di 157.318,08 euro. Ammoniti: Patierno, Mane, Palmiero, Artioli. Angoli: 8-4 per l’Avellino. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
AVELLINO -
Il Bari crolla contro un Avellino motivato e produttivo che vince con pieno merito realizzando nella ripresa due reti nel giro di una dozzina di minuti. Dopo un primo tempo equilibrato che ha visto il Bari contenere l’intensità della manovra avversaria, dopo le sostituzioni operate da Longo la squadra iprina è riuscita a trovare i varchi giusti per concretizzare la sua evidente superiorità. Al 22’ Sounas sfugge al nuovo entrato Gytkjaer e va via sulla destra mandando al centro un traversone su cui interviene Besaggio deviando la palla in rete. Al 34’ è Russo a infilarsi nelle maglie larghe della difesa ospite, spedendo la palla al centro dell’area per Favilli, contrastato da Odenthal che devia verso l’accorrente Palumbo pronto per la deviazione vincente.